Le gemelline siamesi non ce l’hanno fatta, il loro unico cuore ha smesso di battere

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    Morte gemelline siamesi Sant Orsola Bologna

    Con grande tristezza vi comunichiamo il decesso delle gemelline siamesi ricoverate al Sant’Orsola di Bologna dal momento della loro nascita, avvenuta due mesi fa. Purtroppo per le bimbe non c’è stata neppure la possibilità di tentare un intervento di separazione, infatti le loro condizioni, che erano rimaste stabili per i primi tempi, nonostante alcune infezioni che le avevano colpite ma che erano riuscite a superare, sono precipitate negli ultimi giorni, lasciando poco spazio alle speranze. Se, infatti, grazie a cure mirate per mantenerle in vita e farle irrobustire il più possibile in vista di un possibile intervento, il nosocomio bolognese poteva diffondere questo ottimistico bollettino:

    “Pur con le limitazioni legate alla congiunzione toracica e addominale, si muovono spontaneamente e mostrano qualche attenzione per l’ambiente circostante”, nel giro di qualche giorno la loro condizione è diventata critica. L’ultimo bollettino diramato martedì scorso, infatti, rendeva noto che le piccole Lucia e Rebecca: “Presentavano un progressivo e incalzante quadro di aggravamento delle condizioni generali, con modesta risposta ai trattamenti.

    Attualmente le condizioni sono precarie e non lasciano spazio a ulteriori atti terapeutici, che si mantengono perciò protettivi e proporzionati alla risposta clinica”. Misure che, evidentemente, non sono bastate. Il decesso delle piccoline è avvenuto, infatti, poche ore dopo, precisamente, come informa il Sant’Orsola, alle ore 20:40 di martedì, quando il loro unico cuore, che le teneva unite, ha smesso di battere. Il caso di queste sfortunate bambine era davvero complesso, poiché erano venute al mondo con il torace e l’addome praticamente fusi insieme, e il cuore e parte del fegato e dell’intestino uniti.

    Dividerle, anche nella migliore delle ipotesi avrebbe decretato la morte per almeno una delle due. Assistite dai medici e alla presenza dei loro genitori, che hanno comunque permesso loro di nascere, sperando che la vita avesse la meglio sulla morte, le gemelline hanno vissuto il tanto di poter ricevere tutto l’amore e le cure possibili, e questo è ciò che conta, e che rimane. Non possiamo che stringerci attorno alla mamma e al papà delle bimbe, e non spendere ulteriori parole su questo dramma, che ora diventa assolutamente privato.

    Dolcetto o scherzetto?