Le faccende domestiche non sono uno sport

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    Faccende domestiche

    Che le faccende domestiche non siano uno sport in senso stretto si sa, ma che spolverare, stirare e passare l’aspirapolvere possano essere equiparate all’attività fisica svolta in palestra è opinione tanto comune quanto diffusa, soprattutto tra le donne. Con buona pace delle casalinghe sempre alle prese con ferro sta stiro e aspirapolvere però, la realtà è ben diversa. Pulire e rassettare non possono essere intese e interpretate come esercizio fisico a tutti gli effetti, anzi. Sono poche le faccende domestiche che garantiscono un dispendio di energie e, di conseguenza, di calorie, davvero soddisfacente.

    A dirlo sono alcuni ricercatori dell’Irlanda del Nord a margine di uno studio che ha coinvolto 4563 adulti e pubblicato sulla rivista online BMC Public Health. Infatti, dall’indagine è emerso che ben il 40% dei soggetti coinvolti svolge una regolare attività fisica, ma una buona fetta di loro è convinta che anche le faccende domestiche rientrino in questa categoria. Falso.

    Secondo i ricercatori autori dell’indagine, infatti, “possono essere considerate utili soltanto quelle attività che determinano un’accelerazione della respirazione e del battito cardiaco”. Meglio abbandonare l’idea, quindi, che stirare le camicie, pulire i pavimenti o spolverare ogni angolo di casa sia un’ottima soluzione per unire l’utile al dilettevole o, meglio, per stare alla larga da palestra, piscina o bicicletta. Tutt’altro. Possono considerarsi esercizio fisico utile solo le faccende domestiche che richiedono un impegno più intenso, come spalare la neve, tagliare l’erba o scavare in giardino, per esempio.