Le donne sedentarie rischiano l’embolia polmonare

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    Le donne sedentarie rischiano di sviluppare un’embolia polmonare idiopatica il doppio rispetto alle coetanee più attive. E’ ciò che emerge in un interessante studio appena pubblicato sul British Medical Journal e realizzato da un equipe di ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston (Stati Uniti). In particolare per ben 18 anni 69.950 infermiere sono state seguite e sottoposte a questionari (ogni 24 mesi) sullo stato di salute e gli stili di vita.

    Ne è emerso un rischio di embolia polmonare doppio per coloro che stanno sedute più di 41 ore settimanali, oltre il lavoro rispetto alle donne che si “rilassano” solo 10 ore a settimana. L’embolia polmonare è molto pericolosa ed è caratterizzata dall’ostruzione di una arteria polmonare. L’embolo solitamente parte dalle gambe per risalire fino ai polmoni. Tra i sintomi da non sottovalutare: tosse e difficoltà respiratoria; tra le comorbilità: ipertensione, disturbi venosi e malattie cardiovascolari. La sedentarietà è fattore di rischio per tutte queste patologie.

    L’attività fisica ci fa vivere più a lungo ed in salute….ma queste infermiere, dove le hanno trovate 41 ore per stare sedute al di fuori dell’orario di lavoro? Beate loro!