Le bevande dolci dannose per il cuore femminile

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    Attenzione alle bevande dolci e ai soft drinks se siete donne, il vostro cuore potrebbe risentirne. Secondo quanto scoperto dai ricercatori dell’Università dell’Oklahoma (USA), il consumo regolare di bibite zuccherate (alcoliche o meno), sarebbe nocivo per la salute cardiaca, specialmente femminile. Le donne risentono delle calorie assunte attraverso questo genere di bevande in modo maggiore rispetto agli uomini, e questo si traduce in scompensi cardiaci e maggiore probabilità di incorrere in patologie dell’apparato cardiovascolare. Il problema, peraltro, si manifesta allo stesso modo anche in quelle donne che apparentemente non siano nelle categorie a rischio, che quindi non abbiano problemi di peso.

    Per giungere a alle loro conclusioni, gli studiosi americani hanno coinvolto in una ricerca un campione di 4mila cittadini Usa di età comprese tra i 45 e gli 84 anni che già erano stati sottoposti ad uno studio sullo sviluppo dell’aterosclerosi (patologia legata all’ostruzione delle arterie e causata da grassi come il colesterolo “cattivo” LDL). Del campione, che non presentava problemi cardiaci all’inizio del follow up, sono state analizzate le abitudini alimentari nell’arco di 5 anni, proprio per poter rilevare l’incidenza che il consumo di determinati alimenti (in questo caso bevande) potesse avere sull’eventuale sviluppo di disturbi al cuore.

    Alla fine del monitoraggio è emerso che le donne che consumavano abitualmente due o più bevande zuccherate (tra cola, succo di frutta, birra analcolica o soft drink) avevano 4 volte in più (di chi ne beveva solo una), la probabilità di veder salire il loro livello di trigliceridi nel sangue, oltre ad un rischio maggiore di “allargare” il proprio girovita e conseguentemente anche il pericolo di diabete e malattie cardiache.

    Il fatto “curioso”, è che lo stesso non accade agli uomini, e il motivo risiederebbe semplicemente nella differenza biologica tra uomo e donna. “In generale le donne hanno bisogno di meno energia e quindi meno calorie rispetto agli uomini, basti pensare al fatto che devono mantenere un organismo più piccolo e con una minore massa muscolare.

    Se quindi una donna assume 130 calorie con una bibita, queste avranno conseguenze metaboliche più pesanti per lei che per un uomo, proprio perché rappresentano una porzione considerevole rispetto al suo fabbisogno calorico giornaliero”, spiega l’autrice dello studio, la dott.ssa Christina Shay. Il problema della calorie delle bevande è che non ci si rende conto di assumerle, perché non “saziano”, perciò l’unica prevenzione possibile è non tenerle in casa e concedersele, semmai, una volta ogni tanto. Lo studio Usa è stato presentato nel corso dell’American Heart Association Congress in Florida.