Le allergie infantili si possono prevenire già durante la gravidanza

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    Allergie infantili gravidanza

    Le allergie infantili sono sempre più diffuse, solo in Italia si stima che ne soffra il 25% dei bambini, e spesso si tratta anche di patologie importanti, come l’asma o le allergie alimentari. Purtroppo si tratta di un fenomeno in aumento costante, il trend, infatti, ci dice che in futuro la metà dei bimbi sarà affetta da problemi allergici di varia natura. Tra le cause ci sono lo stile di vita dei Paesi occidentalizzati, così come anche l’inquinamento atmosferico e il fatto che si fanno sempre meno figli. Infatti è noto che i figli unici sono molto più predisposti a diventare allergici rispetto ai secondo o terzi (il cui sistema immunitario appare più forte e protetto).

    Insomma, tanti fattori che contribuiscono a diffondere un problema che ora si sta cercando di arginare “a monte”, ovvero, partendo proprio dalla gravidanza. Smettere di fumare è essenziale, perché il fumo indebolisce e disturba lo sviluppo del feto, allattare al seno per almeno i primi sei mesi di vita del bebè, e introdurre nella sua alimentazione cibi solidi dai 4-6 mesi durante lo svezzamento sono altrettante buone scelte per la salute futura del bambino.

    Ma vi sono anche altre “strategie” di prevenzione. Ad esempio, è stato appurato che se la mamma segue la dieta mediterranea per bene durante la gravidanza, il suo bimbo ne risulterà più protetto, così come aiuterà il suo sistema immunitario l’assunzione, sempre in fase di dolce attesa, di vitamine (D, C ed E) e acidi grassi polinsaturi.

    Evitare antibiotici e farmaci a base di paracetamolo è anche un altro aiuto per il bambino, e secondo le ultime scoperte, anche il consumo regolare di probiotici è una buona abitudine salutare, soprattutto per evitare che il bambino sviluppi allergie con manifestazioni cutanee. La cosiddetta “pelle atopica”, soggetta a dermatiti e eczemi, è, infatti, una delle caratteristiche tipiche che interessano soggetti allergici, a volte si trascina anche con l’età adulta.

    Quanto alle allergie alimentari, diffusissime, purtroppo è quello in cui ancora si può agire meno a livello preventivo. Per quanto riguarda l’allergia o l’intolleranza al latte si possono utilizzare prodotti con formule ipoallergeniche, ma questo non vale per gli altri cibi fortemente allergizzanti.

    Sicuramente l’esposizione materna a sostanze inquinanti o ambienti inquinanti è una delle cause principali. Peccato che non sempre trasferirsi in località salubri per una futura mamma sia possibile. Intanto si può cominciare seguendo un’alimentazione bilanciata e smettendo di fumare.