Essure, contraccezione permanente per le donne certe di non volere più figli

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    Essure dispositivo

    Oggi care amiche di Pourfemme vi voglio parlare di una tecnica di contraccezione permanente, non troppo conosciuta, eppure già da qualche anno in uso da noi in Italia. Si chiama Essure ed ha numerose caratteristiche. La prima è quella di essere tanto sicura (99,74% di efficacia dopo 5 anni) quanto definitiva, non reversibile. E’ dunque indicata esclusivamente per donne che abbiano già una famiglia numerosa e siano certe di non voler altri figli in futuro. Solitamente in questi casi onde evitare gravidanze indesiderate ci si rivolge alla chirurgia per la legatura delle tube di Falloppio, o a sistemi ormonali contraccettivi se non a dispositivi intra uterini come la spirale, che sappiamo però avere potenziali ed importanti effetti collaterali.

    Essure invece abbatte numerosi di questi rischi. Si esegue in circa dieci minuti, senza anestesia generale o ricovero. Consiste nell’inserimento tramite isteroscopio di alcuni micro-inserti all’interno di ambedue le tube di Falloppio. La paziente può riprendere le sue normali attività già dopo 24 ore. Questi dispositivi non rilasciano ormoni, ma grazie al materiale di cui sono costituiti (lega particolare già usata ampiamente anche per dispositivi cardiovascolari) e la posizione in cui vengono inseriti, riescono a creare una barriera fisiologica, naturale agli spermatozoi. Ci spiega come il professor Gian Luigi Marchino, responsabile del reparto di endoscopia ginecologica presso l’Azienda Ospedaliera S. Anna di Torino, nonché uno dei primi medici italiani ad aver usato questa tecnica in Italia: “senza fare incisioni, passando dagli orifizi fisiologici delle donne, arriviamo ad inserire i dispositivi all’interno delle tube.

    Questi, posizionati con precisione millimetrica grazie all’utilizzo dell’isteroscopio, vengono isolati e ricoperti da fibrina dalle cellule del tessuto tubarico, in quanto individuati come corpi estranei. Nell’arco di 3 mesi (durante i quali sarà necessaria un’altra forma contraccettiva temporanea, diversa anche dalla spirale), si creerà così un vero e proprio blocco, che impedirà agli spermatozoi di raggiungere l’ovulo e fecondarlo, senza inibire l’ovulazione o altro”. Dopo tre mesi un test di controllo e si avrà il via libera per una sessualità priva di rischi di gravidanze indesiderate. L’applicazione dei dispositivi rientra nelle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.