La “sindrome del cuore spezzato” esiste, colpisce soprattutto le donne e può essere letale

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    Sindrome cuore spezzato

    Si chiama “sindrome del cuore spezzato”, ed è proprio quello che pensate che sia. La fine di una relazione d’amore, ma anche un lutto, una delusione, insomma un evento che provochi un forte stress psichico (magari prolungato nel tempo)… sono altrettante dure prove che mettono seriamente a rischio la nostra salute, e non solo dal punto di vista psicologico. Sarebbero soprattutto le donne a cadere vittime di patologie e scompensi cardiaci collegati con questa sindrome, e la cosa non ci stupisce affatto. Ad aver effettuato uno studio per scoprire quanta parte può avere questa sindrome nell’incidenza di eventi cardiaci che colpiscano la popolazione femminile, è stato il prof. Abhishek Deshmukh, dell’Università della Arkansas (USA).

    In realtà, tutto è partito da una precedente ricerca, stavolta condotta dall’Università della Pennsylvania (USA), che ha proprio identificato la sindrome, sostenendo che le donne abbiano un rischio di morire di dolore (che si manifesta più o meno con gli stessi sintomi dell’infarto) superiore di 6-7 volte rispetto agli uomini.

    Tornando all’indagine del dott. Abhishek, si è basata sui dati di un mega archivio medico contenente le cartelle cliniche di 1000 ospedali americani, con attenzione, naturalmente, ai casi di attacchi di cuore o patologie cardiache gravi. E’ emerso che nel solo 2007 eventi di questo tipo si erano verificati in numero di 6229, di cui, però, “appena” 671 riguardavano uomini.

    Nel presentare gli esiti di questo studio nel corso del Meeting dell’American Heart Association di Orlando (Florida, USA), lo scienziato ha reso noto che sono soprattutto le donne over 55 ad essere a rischio di “cuore spezzato”, ma anche la popolazione più giovane ha 9,5 probabilità in più di cadere vittima di un evento cardiaco da stress rispetto ai coetanei uomini.

    Sempre stando ai dati raccolti, la “sindrome da cuore spezzato” colpirebbe di più in estate che nei mesi invernali. Che dire, rispolveriamo tutta la vecchia letteratura romantica che parlava di fanciulle consunte dal dolore per l’amore perduto, oppure, più semplicemente, cerchiamo almeno di eliminare tutti gli altri fattori di rischio (come il fumo e il sovrappeso), e ci iscriviamo ad un corso di yoga per gestire meglio lo stress emotivo?