La salute degli italiani: donne a rischio

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    La salute degli italiani sembra andare bene, almeno secondo la percezione degli interessati. Secondo l’Annuario statistico 2010 pubblicato nei giorni scorsi dall’Istat, il 75% degli uomini intervistati si sente decisamente in forma ed in salute, contro il 66,5% delle donne che invece lamentano qualche malessere in più. Il 38,6% della popolazione ha dichiarato di essere affetta da patologie croniche, percentuale che sale con l’aumentare dell’età: pensate che tra gli ultra settantacinquenni si raggiunge la cifra dell’86,7%.

    Quali sono queste malattie? L’artrosi e l’artrite occupano uno spazio notevole in questa casistica con il 17,3%, seguita a breve da ipertensione (16%), malattie allergiche (9,8%), osteoporosi (7%), bronchite cronica, asma bronchiale (6,1%) e diabete (4,9%). Sappiamo ad esempio che l’artrite reumatoide colpisce maggiormente le donne a tutte le età. Allo stesso modo c’è la consapevolezza che l’osteoporosi si manifesti con maggiore incidenza nel gentil sesso dopo i 50 anni come conseguenza della menopausa e di uno stile di vita non adeguato.

    Dunque una decisa corrispondenza tra la percezione dello stare bene e la realtà esiste. Ma quale è la giusta via? Amiche di Pourfemme decisamente noi donne ci trascuriamo troppo, in favore della famiglia. La conferma arriva ancora da questi dati: a livello di mortalità generale, noi fanciulle abbiamo raggiunto e superato gli uomini già da qualche anno e non si è verificata ancora una inversione di tendenza. Siamo a quota 280.851 maschi (dei quali 1.070 nel primo anno di vita) e 292.030 femmine (delle quali 889 nel primo anno di vita).

    Ma noi siamo qui per questo! Per sollecitare una maggiore cura nei confronti di voi stesse: le malattie che uccidono maggiormente sono quelle cardiovascolari: è importante fare un minimo di attività motoria, mangiare in modo sano, come la dieta mediterranea consiglia, evitare il sovrappeso ed il fumo di sigaretta, controllare i valori di colesterolo, trigliceridi e glicemia. Queste indicazioni sono protettive anche per le altre patologie killer come i tumori che seguono nella casistica nazionale con un 30% su tutti i decessi. Basta un impegno minimo per fare tutto questo e voi lo valete. Vero??