La medicina estetica del futuro, risultati naturali e massimo comfort

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    medicina estetica congresso

    I dati parlano chiaro: nell’ultimo anno 1 milione di interventi di medicina estetica sono stati effettuati in Italia. Siamo il settimo paese al mondo per quanto riguarda questo campo del benessere. E il trend è destinato a crescere, perché oggi donne e uomini riconoscono i vantaggi di interventi mirati e poco invasivi che consentono di mantenere o ripristinare un aspetto armonioso.

    Nel corso del XVI Congresso internazionale di medicina estetica Agorà-Amiest in corso in questi giorni a Milano, illustri colleghi provenienti da oltre 20 Paesi hanno esposto lo stato dell’arte della medicina estetica portando l’esperienza ciascuno del proprio Paese. Qui ho esposto, in qualità di coordinatore della Sessione Nuovi Trend nella Medicina Estetica Mondiale e della International Faculty della Società Scientifica di Medicina Estetica Agorà-Amiest, le mie analisi su passato, presente e futuro di 6 trattamenti cardine della medicina estetica: Face Lift, ringiovanimento perioculare, pigmentazione, cosmetici, fili da sutura, nuove tecniche di aumento del seno e gestione manageriale dell’ambulatorio e della clinica.

    La tendenza generale tende a diminuire sempre di più gli effetti post-operatori e i risultati artificiali, puntando su interventi meno invasivi che danno risultati più naturali, per pazienti più soddisfatte. Pensate solo allo sguardo scavato, da “occhi sbarrati”, che si otteneva tempo fa dopo una blefaroplastica. Oggi il ringiovanimento della zona occhi prevede una rimozione minimale della pelle delle palpebre superiori, mentre la rimozione delle borse è diventata un intervento conservativo dove si sfrutta il riposizionamento del grasso. In futuro avremo interventi che prevedono incisioni nascoste e più piccole, sia per la blefaroplastica sia per gli interventi del viso e un’azione sulle volumetrie più che sulla rimozione dei tessuti.

    Altro intervento molto evoluto è il Facelift, che fa apparire il viso più giovane e tonico. Se in passato venivano usati i derma filler per riempire le rughe (come ad esempio le rughe naso-labiali e le rughe delle marionette), oggi possediamo una maggiore conoscenza dell’invecchiamento facciale e possiamo trattare i segni con iniezioni di facelift. In futuro i lifting avranno una maggior capacità riempitiva iniettando minori quantità di prodotto, con un risultato più naturale e armonioso del viso.

    Un ultimo esempio. Il trattamento della pigmentazione, ovvero le macchie scure che compaiono su mani e viso col passare degli anni, ha fatto grandi passi avanti. Finora sono stati usati dispositivi che utilizzano il laser e la luce, come la IPL (Luce Pulsata Intensa) e il laser frazionale Q-switch. Molto usati anche i peeling chimici e la microdermoabrasione. Oggi si preferisce usare un peeling composto da un mix di agenti anziché da un solo agente, mentre per migliorare l’efficacia e ridurre gli effetti contrari del trattamento si preferiscono il peeling sequenziale o switch. Un altro trend vede l’uso combinatorio dei laser e di tecniche come il laser frazionato CO2 insieme al laser Q-Switched Nd:YAG per il Nevo di ota (melanoma oculare congenito). Nel trattamento della pigmentazione attraverso farmaci, ha un futuro promettente il passaggio transdermico di medicinali attraverso laser, elettroporazione e onde ultrasoniche che permettono di superare la barriera epidermica.

    Non ci sono dubbi: il futuro della medicina estetica è molto promettente dal punto di vista dei risultati per i nostri pazienti, pur mantenendo alti livelli di comfort e sicurezza.