La “malattia del bacio”: sintomi e come si cura

Malattia del bacio

Si chiama mononucleosi, ma è più nota come “malattia del bacio“, per via del contagio attraverso la saliva. Si tratta di una delle patologie infettive della famiglia degli Herpes virus (proprio come il fuoco di Sant’Antonio o herpes Zoster e l’herpes simplex che colpisce il labbro) causata dal virus cosiddetto Epstein-Barr. La caratteristica di questa malattia virale, è che è incredibilmente diffusa praticamente in tutto il mondo, colpisce sia in età pediatrica (creando meno disturbi) che in età giovanile e adulta, e a volte in maniera quasi asintomatica, motivo per cui molte persone non sanno neppure di averla avuta e di esserne, quindi, immunizzati.

Tuttavia, non sempre si è così fortunati con la malattia del bacio, a volte la sua sintomatologia e il decorso sono alquanto sgradevoli, anche perché l’infezione colpisce il cavo orofaringeo, tonsille e ghiandole del collo, con tutti i malesseri che ne conseguono. Il periodo di incubazione del virus è di 6-8 settimane, dopodiché compaiono i primi sintomi, vediamo quali:

  • Febbre
  • Faringite
  • Malessere e debolezza accentuate
  • Placche grigio biancastre e maleodoranti sulle tonsille
  • Ingrossamento della milza

Per quanto riguarda la cura, trattandosi di una malattia virale non si usano gli antibiotici (farmaci necessari quando invece la patologia è di tipo batterico), ma, al limite, il medico può prescrivere un farmaco antivirale specifico per gli herpes virus. Ma nella maggior parte dei casi la mononucleosi passa da sola, quindi il paziente non deve far altro che stare a riposo, a letto, finché i sintomi non regrediscono. E’ comunque consigliato astenersi sforzi eccessivi per almeno due mesi dopo la guarigione, per evitare recidive.

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Domenica 26/06/2011 da in

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