La disforia, compagna delle donne

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disforia donne

Cosa si intende col termine disforia? Banalmente ciò che si pensa, ovvero uno stato di malessere ed infelicità, tali da identificarsi come il contrario di euforia. Eppure dal punto di vista medico, della salute mentale, specialmente in relazione alle donne, si tratta di un qualcosa di molto più complesso, in cui la tristezza e l’infelicità rappresentano solo la punta dell’iceberg. La definizione medica vede spesso la disforia identificata come uno stato d’ansia, soprattutto ricorrente, episodico. Per questo tale termine medico può essere indifferentemente usato per definire una sindrome maniacale e/o depressiva. Si associa non a caso alle alterazioni umorali legati al disturbo bipolare.

Nel famoso Manuale Merck, prezioso strumento divulgativo, la disforia viene definita come un insieme di sintomi depressivi importanti, abbinati a psicosi maniacale. Quali sono questi sintomi nel suo insieme? Pianto improvviso e difficile da controllare, disturbi del sonno, pensieri ricorrenti, anche legati al suicidio, o contrapposti a idee di grandiosità, agitazione psicomotoria generalizzata, ma anche incapacità decisionale, stati confusionali, manie persecutorie, attacchi incontrollati d’ira ed allucinazioni uditive. Questi disturbi sono caratteristici di ambedue i sessi, ma una particolare forma di disforia riguarda le donne: si tratta del cosiddetto disordine disforico premestruale. E’ caratterizzato da gravi sbalzi di umore mensile, insieme ad altri sintomi più comuni della sindrome premestruale.

Le oscillazioni di umore possono includere irritabilità fino a sentimenti di rabbia omicida, grave depressione fino alla disperazione e a pensieri suicidi. E’ una condizione molto grave e deve essere trattata da un medico. Non abbiate paura di parlarne con uno specialista psichiatra. Una terapia è possibile, anche per migliorare la qualità della vita e non solo sopravvivere.

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Mer 23/11/2011 da Cinzia Iannaccio

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