La dieta a zona, in caso di ipotiroidismo è utile per perdere peso

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    La dieta a zona può essere utile per perdere peso in caso di ipotiroidismo, ma come e perché? Sappiamo che l’ipotiroidismo, caratterizzato da bassi livelli di ormone tiroideo, causa un rallentamento del metabolismo, e questo fa oggettivamente ingrassare. E’ un disturbo che può colpire in varie forme a tutte le età, anche se c’è una predominanza tra le donne con più di 50 anni. Secondo Barry Sears, biochimico ed ideatore della dieta a zona alti valori di insulina nel sangue (iperinsulinemia) alterano l’equilibrio ormonale, diminuendo i livelli di ormone tiroideo e contribuendo all’ipotiroidismo.

    La dieta a zona, grazie alle sue caratteristiche peculiari agisce ripristinando questo equilibrio, grazie a pasti bilanciati che tengono sotto controllo la glicemia e l’insulina stessa: consumando cioè pasti che contengono 400 calorie, e forniscono il 30 per cento delle sue calorie dalle proteine, il 30 per cento delle sue calorie da grassi e il 40 per cento delle sue calorie dai carboidrati. Attenzione però perché la dieta a zona consiglia di scegliere carboidrati a basso indice glicemico, per controllare meglio lo zucchero nel sangue (frutta, legumi e pane integrale), nonché di fare con regolarità attività motoria: tutti fattori necessari in caso di ipotiroidismo e quotidianamente per evitare di accumulare chili.

    Ovviamente la dieta va intesa come coadiuvante ad una terapia precisa che spesso coincide con l’assunzione di farmaci. In particolare parliamo del’ormone tiroideo levotiroxina che può alleviare i sintomi e prevenire le complicanze dell’ipotiroidismo. Questi medicinali però possono essere incompatibili con la farina di soia e le noci, che invece rientrerebbero nella dieta a zona. Quindi amiche di Pourfemme in caso di ipotiroidismo o di un sospetto prima di praticare da sole qualunque dieta per dimagrire, compresa la zona, chiedete ad un medico specialista.