La depressione comincia durante l’adolescenza

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    Depressione adolescenza

    La depressione che colpisce da adulti ha le sue radici nell’adolescenza, almeno in buona parte dei casi. A mettere in luce il collegamento sono stati i ricercatori dell’Università di Oxford (coordinati dal prof Mark Williams) e dell’Università di Bangor (coordinati da Ian Russel e Rebecca Crane), entrambe nel Regno Unito, grazie ad uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Affective Disorders. Per l’indagine sono stati coinvolti 275 soggetti colpiti da depressione clinica e ciclica, che quindi ha la caratteristica di ripresentarsi più volte nel tempo.

    Analizzando i dati e le storie cliniche dei pazienti, i ricercatori britannici hanno scoperto che il 48% di loro, pur essendosi ammalato in età adulta, aveva avuto un primo episodio depressivo durante l’adolescenza, soprattutto tra i 13 e i 15 anni. “Questi risultati sono importanti perché la depressione è un problema che tende a ritornare – ha spiegato il professor Williams – Se sei stato depresso una volta, poi si ha il 50 percento di possibilità di esserlo di nuovo.

    Se si è avuta la depressione due o più volte, questo rischio sale al 70-80 percento”. Per questo, i teenagers con sintomi depressivi dovrebbero essere seguiti fin dalle prime apparizioni dei disturbi, attraverso le due terapie che si sono rivelate più efficaci (almeno fino a questo momento): la Terapia Cognitiva, e la Mindfulness Cognitive Therapy (MBCT), studiate proprio per cercare di evitare che gli episodi si ripresentino.

    “Il corso di Mindfulness-Based Cognitive Therapy offre alle persone vulnerabili alla depressione ricorrente l’opportunità di impegnarsi in un processo a pioggia che crea l’abilità nel riconoscere e rispondere sapientemente ai primi segni di depressione – ha specificato la Crane – Con più ripetuti episodi di depressione vengono stabiliti inutili schemi abituali di pensiero e sentimento.

    La Mindfulness-Based Cognitive Therapy insegna ai partecipanti a riconoscere e rispondere a questi modelli in modo nuovo”. Una mente “riprogrammata” per non avvitarsi intorno alle stesse problematiche e trovare in se stessa la forza di superare le tendenze depressive. Questa è dunque l’obiettivo, e prima si comincia, meglio sarà per la persona incline a questa terribile e invalidante malattia delle psiche.