La crisi economica mette il cuore a rischio, non solo il portafogli

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    Cuore crisi economica

    La crisi economica fa male al cuore, nel senso medico dell’espressione. A quanto pare, infatti, l’incidenza di patologie cardiache e di attacchi di cuore sarebbe in aumento proprio a causa del forte stress a cui le persone (magari già a rischio, come chi soffre di ipertensione arteriosa) vengono sottoposte quando ci sono problemi di natura economica. Dunque quel dolorino che sentite, quelle piccole fitte all’altezza del vostro portafogli che langue, è proprio il vostro cuore che si lamenta, che arranca. Si può ironizzare naturalmente, ma non più di tanto, perché i disturbi cardiaci da stress non sono affatto uno scherzo.

    A lanciare l’allarme è la Società italiana di Cardiologia che si riunisce da oggi in Congresso a Roma. Sentite cosa afferma il Presidente della SIC, Salvatore Novo: “La paura di perdere il lavoro, l’ansia di non arrivare alla fine del mese sono le principali preoccupazioni degli italiani. Noi cardiologi vediamo sempre più italiani alle prese con batticuori legati a stati ansiosi”.

    Una condizione di alterazione che, quindi, non andrebbe sottovalutata, anche se, come sappiamo, quando i soldi scarseggiano una delle prime cose su cui si tende a fare “economia” è proprio la salute, rimandando visite ed esami, anche quando sarebbe necessario tenersi sotto controllo.

    Purtroppo nessuno ha la bacchetta magica, e io certo non posso permettermi di dare nessun consiglio, ma una cosa posso comunque provare a suggerirvela: anche in piena crisi, prendetevi del tempo per voi e praticate qualche forma di meditazione, anche attraverso lo yoga. E’ gratis ma vi aiuterà a trovare quelle calma necessaria per affrontare i momenti più critici e soprattutto il vostro apparato cardiocircolatorio ne uscirà tonificato. Provate!