La contessa Patrizia De Blanck ha rischiato di morire per setticemia

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    Patrizia De Blanck setticemia

    L’hanno salvata in extremis, perché Patrizia De Blanck, colpita da setticemia, ha davvero rischiato di morire se non fosse stata curata in tempo. Ricoverata in una clinica privata romana, la contessa, diventata popolare per le sue numerose partecipazioni tv (inclusa l’avventura all’Isola dei Famosi, dove ha “emulato” la figlia Giada che aveva quasi vinto la prima edizione del reality-show), può davvero ringraziare la sua buona sorte, ma soprattutto la “testardaggine” della figlia e del medico curante.

    Giada ha raccontato ai Media come da un piccolo problema, apparentemente di poca importanza, sia potuta scaturire un’infezione sistemica (qual è, appunto, la setticemia) in grado, se non bloccata in tempo, di portare rapidamente alla morte. “Tutto è iniziato da una colecisti, un calcolo nel coledoco – ha spiegato la più giovane delle De Blanck – Mamma ha avuto tre giorni di sintomi e poi, su suggerimento del medico, l’ho fatta andare in ospedale perché abbiamo capito che era una cosa gravissima: stava andando in setticemia.

    L’hanno operata di corsa e le hanno levato tutto, ha avuto delle complicazioni per via dell’infezione, poi le si stava atrofizzando l’aorta e così ha rischiato per ben tre volte”. Davvero una corsa contro il tempo provvidenziale, del resto quando si verifica una setticemia, solo la precocità dell’intervento è in grado di fermare il processo infettivo che altrimenti sarebbe letale.

    Sospiro di sollievo, dunque, per le simpatiche De Blanck, e un monito per tutti, affinché non si trascurino mai i segnali e i sintomi che il nostro corpo ci invia per avvisarci che c’è qualcosa che non va e bisogna intervenire. In questo caso è andata bene, anche grazie all’insistenza di medico e familiari, ma in primis dovremmo essere noi, se e quando percepissimo il classico campanello d’allarme, a non far finta di nulla e, invece, con coraggio, prenderci cura della nostra salute. E questo vale davvero per tutto.