La bulimia colpisce anche i bambini di 10 anni

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    Bulimia bambini

    Parliamo di uno dei disturbi alimentari più diffusi e pericolosi: la bulimia. Si tratta di una malattia vera a propria, che in realtà ha poco a che vedere con l’alimentazione in quanto tale, e molto più con il rapporto che la persona che ne soffre ha con se stessa. Ci si ammala di bulimia quando si vuol tenere sotto controllo il proprio peso, ma non ci si riesce, così, a quei momenti di fame irrefrenabile con conseguente abbuffata, si pone rimedio “purgando” l’organismo del cibo in eccesso, con dei rimedi detti compensatori. Di solito è il vomito autoindotto che supplisce al mancato autocontrollo, ma è molto diffuso anche l’uso dei diuretici e dei lassativi.

    Ogni mezzo è lecito pur di liberarsi delle calorie ingerite. Siamo abituati a figurarci il malato tipo di bulimia come di sesso femminile, molto giovane e con scarsa autostima. In realtà, il problema è molto più stratificato. E’ notizia recente (e allarmante), che a diventare bulimici siano anche i maschi neppure adolescenti. Secondo due ricerche sull’argomento, una britannica e l’altra condotta a Taiwan, sempre più bambini in età comprese tra i 10 e i 12 anni soffrirebbero di questo disturbo compulsivo, addirittura in percentuali superiori rispetto alle coetanee femmine.

    Particolarmente a rischio sono i piccoli sedentari e tendenti al sovrappeso, che si sentirebbero presi in giro dai coetanei, e quindi cercherebbero disperatamente, con il sistema dei purganti e del vomito autoindotto, di limitare gli eccessi di peso dovuti alle abbuffate. Secondo lo studio inglese condotto dal National Health Institute, solo lo scorso anno sarebbero stati più di 5mila i casi di ragazzi bulimici, ma la cifra è sicuramente superiore.

    Quanto all’indagine di Taiwan, pubblicata sulla rivista Journal of Clinical Nursing e condotta su 16mila soggetti, è risultato che il 16% dei maschi tra i 10 e i 12 anni si è provocato il vomito almeno una volta per dimagrire, contro il 10% delle ragazze. “Ad essere più soggetti sono i ragazzi più sedentari – hanno spiegato gli studiosi – che passano molto tempo davanti alla tv e giocando al computer”. Uno stile di vita davvero deleterio, sotto tutti i punti di vista. Spetta a genitori ed educatori vigilare sui ragazzi in crescita, e cercare, per quanto possibile, di individuare i possibili segnali d’allarme per poter agire in tempo.

    Dolcetto o scherzetto?