L’obesità è contagiosa?

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    Obesità contagiosa

    L’obesità è contagiosa? Non paia assurda questa domanda, perché naturalmente, il contagio di cui parliamo non è di natura virale, come la trasmissione di un agente patogeno da individuo all’altro per contatto o via aerea. L’obesità, il sovrappeso, possono “passare” anche a persone normopeso vicine a chi sfoggia parecchie decine di chili di troppo, soprattutto per imitazione di un regime alimentare errato. E’ quanto scoperto dai ricercatori americani dell’Università di Tempe, in Arizona, i quali hanno studiato 101 donne obese, confrontandone l’indice di massa corporea con quello di 800 tra loro congiunti e familiari.

    Lo scopo era proprio quello di capire se ci fosse una sorta di contagio, per vicinanza, della tendenza all’accumulo di adipe. Ebbene, la risposta è sì, esiste questo pericolo. Ed esiste per tre ordini di motivi, come hanno rilevato i ricercatori. In primo luogo, gli amici tendono ad adeguare le proprie abitudini alimentari a quelle degli altri, soprattutto quelle più “viziose”, diciamo così, anche per una forma di cameratismo inconscio.

    In secondo luogo, vivere a stretto contatto con persone sovrappeso o obese, fa scomparire il problema, nel senso che l’eccesso di peso smette di essere considerato anomalo ma viene percepito come normale. Infine, le persone obese tendono, involontariamente, ad esercitare una sorta di “pressione psicologica” sugli altri senza problemi di peso, per portarli a modificare la propria condizione e renderla più simile alla propria.

    Se siamo in grado di comprendere il modo in cui l’obesità si diffonde tra i membri di un nucleo familiare e tra gli amici, possiamo anche capire dove focalizzarci per combatterla”, ha spiegato il dott. Daniel Hruschka, coordinatore della ricerca, dalle pagine della rivista American Journal of Public Health. Nel mio piccolo credo di poter confermare questa teoria.

    Mi è capitato spesso di verificare come un’amica o conoscente in forte sovrappeso, vivesse in un ambiente familiare in cui altri membri, se non tutti, condividevano lo stesso problema, peraltro evitando accuratamente di percepirlo come tale.

    E credo che l’unico modo per aiutare le famiglie over size abituate a mangiare troppo e male, sia “scombinare” il menage introducendo un modulo di cambiamento (alimentare, ma anche relativo allo stile di vita) almeno attraverso uno dei membri. In questo modo, proprio grazie all’esempio, si potrebbe invertire la tendenza.

    Dolcetto o scherzetto?