L’ipertensione si combatte anche con le radiofrequenze

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    ipertensione radiofrequenza

    L’ipertensione si può oggi curare anche grazie ad un intervento chirurgico durante il quale si applicano radiofrequenze. Sappiamo che spesso per combattere l’ipertensione, tra le principali cause di ictus e malattie cardiovascolari, è necessario assumere farmaci. Eppure può non bastare. E’ in questi casi definiti di ipertensione resistente che si può sottoporre il paziente all’innovativa tecnica di denervazione renale con radiofrequenza. Si tratta di una metodica simile a quella utilizzata per un’angioplastica o per l’inserimento di stent.

    Dura circa un’ora ed il paziente viene dimesso dopo 12-24 ore di osservazione. L’obiettivo è quello di disattivare i nervi parasimpatici renali, che hanno una ruolo determinante nella pressione alta. Questa tecnica è stata sviluppata a partire dal 2004, pare con risultati positivi il oltre il 70% dei casi e comunque con una stabilizzazione pressoria del restante 30%. Al mondo esistono solo 30 centri in grado di applicare questa metodica. Uno da maggio è stato attivato anche in Italia, presso l’Ospedale Sant’Anna di Como, dove a maggio sono stati già operati tre pazienti.