L’efficacia del vaccino contro il Papillomavirus è stata sovrastimata?

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    papilloma virus hpv

    Si torna a parlare dell’efficacia del vaccino contro l’HPV, ovvero il papillomavirus umano che una volta contratto, attraverso rapporti sessuali non protetti può provocare problematiche lesioni agli organi genitali ed addirittura il cancro della cervice uterina. Non si parla però dell’efficacia concreta del vaccino, quanto però delle aspettative che crea. A sollevare la questione stavolta è una ricerca scientifica finanziata dall’autorevole National Institutes of Health e pubblicato sugli Archives of Pediatric & Adolescent Medicine: 339 ragazze tra gli 11 ed i 21 anni sono state coinvolte in un sondaggio circa la la percezione del rischio prima e dopo essersi sottoposte alla vaccinazione anti HPV.

    Ebbene una su quattro di loro ha dichiarato la propria convinzione di essere protetta grazie a tale vaccino, non solo dal papillomavirus, ma anche da altre malattie come l’Hiv, la sifilide e la gonorrea, benché la maggior parte abbia riferito di essere consapevole dell’importanza di rapporti sessuali protetti. Il risultato di questa indagine si dimostra dunque piuttosto inquietante e spinge l’acceleratore verso la necessità di una campagna informativa più approfondita e mirata, sia sulla concreta efficacia del vaccino Hpv che sulla trasmissione delle malattie veneree. La convinzione di questa “protezione” a tutto tondo, spinge inconsciamente a minori timori verso le malattie, e dunque a minori attenzioni, a comportamenti sessuali rischiosi.

    Il dato in questione riguarda un minimo gruppo di adolescenti e giovani donne americane, ma è comunque emblematico di quella che può essere la situazione in tutto il resto del mondo. Anzi sicuramente ne rappresenta una conferma. Anche in Italia, secondo gli ultimi dati, le malattie a trasmissione sessuale sono in aumento, anche e soprattutto tra i giovanissimi. Educare ad una sessualità protetta deve essere compito della scuola, dei medici e delle famiglie, in egual misura. I genitori devono abbattere il tabù psicologico dell’argomento sesualità con i propri figli. Semplice a dirsi. Ma a farsi?