L’assenza di un gene fa dormire di più

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    gene 24

    La mattina non riuscite proprio a svegliarvi? Tutta colpa di un gene chiamato “ventiquattro”. Se per molti, infatti, l’insonnia è vero un tormento, c’è anche chi, soffre del problema opposto. A sostenerlo è una ricerca della Northwestern University di Evanston, negli Usa, e pubblicata sulla rivista Nature. Secondo il team di studiosi, infatti, chi è privo del gene 24 fa più fatica a uscire dal sonno, tanto che alzarsi, diventa un autentico supplizio. I ricercatori hanno scoperto il gene nel corso di uno studio sul genoma di moscerini della frutta.

    Il team di esperti, infatti, ha condotto uno studio sul genoma di ben 4mila moscerini della frutta. In questo modo, hanno scoperto come il gene 24, chiamato anche CG4857, codifica una proteina neuronale, denominata PER, molto importante perché in grado di regolare il ritmo circadiano, ovvero il ritmo biologico la cui periodicità è di 24 ore. Il ritmo circadiano influenza la pressione sanguigna, il ritmo cardiaco, le secrezioni ormonali ed è determinato sia da fattori interni, sia da fenomeni esterni, come la rotazione della Terra o il campo magnetico.

    I ricercatori, hanno notato come l’assenza del gene 24, influenzasse negativamente il ciclo sonno-veglia degli insetti, che di conseguenza faticavano a svegliarsi, ma un meccanismo simile, potrebbe verificarsi anche negli esseri umani.

    Ravi Allada, che ha guidato la ricerca, ha spiegato che:

    Il compito dell’orologio circadiano, è quello di comunicare all’organismo che il sole sta sorgendo ed è giunto il momento di alzarsi. I moscerini privi del gene 24 non si attivano prima dell’alba: ciò potrebbe accadere anche alle persone che hanno difficoltà ad alzarsi dal letto al mattino.

    Dunque, da oggi, care amiche di Salute Pour femme, avete una scusa in più per trattenervi a letto la mattina!