L’anoressia miete un’altra vittima: Kate, 30 anni e 29 kg, nessuno ha potuto salvarla

da , il

    Kate morta anoressia

    L’anoressia esige un’altra vittima immolata all’altare della magrezza a tutti i costi, o meglio, dell’annullamento del corpo, quell’estensione fisica, materica, dell’essenza umana, a cui tutti, tranne gli anoressici, attribuiamo molta più importanza rispetto alle qualità ”immateriali” . Un’altra giovane donna che smette di lottare contro un mostro troppo grande e troppo forte, che si arrende e, semplicemente, cessa di vivere. Kate Chilver aveva 30 anni e pesava 29 kg, era anoressica da oltre metà della sua vita, 16 anni di calvario, come ha affermato il Daily Mail che ha riportato la notizia, riprendendo, verosimilmente, le dichiarazioni dei familiari.

    La breve esistenza di Kate non si può neppure definire una vera esistenza dacché, a 12 anni, cominciò ad accusare i primi sintomi della malattia che l’avrebbe portata alla morte. A 15 anni Kate è già totalmente in balia del suo disturbo alimentare, e passa da uno specialista all’altro senza che, però, nessuno sia in grado di aiutarla a venirne fuori.

    Pensateci, 16 anni trascorsi con un indice di massa corporea (IMC) pari a 9 (caso rarissimo anche tra gli anoressici), 16 anni trascorsi tra una terapia psicologica e un ricovero in ospedale per la nutrizione assistita. Inutile, tutto. Kate è sempre più trasparente, il suo stomaco e il suo intestino si necrotizzano, perché senza nutrimento il sangue non arriva e i tessuti muoiono. Il suo cuore, poco prima del decesso, era grande esattamente la metà di quanto avrebbe dovuto essere per la sua età e la sua altezza.

    Ma non per il suo peso, che secondo l’autopsia era pari a 29 kg e 700 g. Come una bambina. Riposa in pace Kate. Ragazze, mi rivolgo a voi, guardate bene, molto bene l’immagine del viso di questa giovane donna che sembra avvizzito come quello di una vecchia. Guardatelo perché nessuno deve diventare così, non c’è ragione al mondo. Lottate, combattete, vivete. Mangiate.