L’aceto uccide i batteri?

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    Aceto uccide batteri

    L’aceto che usiamo comunemente per condire l’insalata uccide anche i batteri? La domanda non vi paia strana, in effetti già le nostre nonne lo utilizzavano per disinfettare e pulire la casa, oltre che per cucinare. L’azione antibatterica dell’aceto è nota da sempre, tuttavia, oggi che siamo abituati ad utilizzare prodotti molto più forti per igienizzare le superfici di casa, come la varechina o i vari detergenti antimicrobici, possiamo ancora considerare l’aceto come un’alternativa valida, green e soprattutto low cost a questi detergenti aggressivi? Ma soprattutto, quali tipi di germi l’aceto è effettivamente in grado di sterminare? Vediamo di trovare qualche risposta a questi quesiti.

    Aceto killer di germi?

    L’aceto – che sia estratto dal sidro di mele, dal vino bianco o rosso, dal malto o altro – non è che il prodotto dell’acidificazione, ad opera di alcuni batteri aerobi, dell’acido etilico in acido acetico (in una percentuale di circa il 5%), ed è proprio a quest’ultimo che dobbiamo l’azione antimicrobica. Come agisce questo ottimo e naturalissimo condimento? Dopo aver pulito le superfici che vogliamo igienizzare (come ad esempio il frigorifero, piuttosto che il piano di cucina o i sanitari del bagno) con semplice acqua calda e sapone, le ripasseremo con una spugna imbevuta di acqua e aceto. Semplicissimo. Secondo alcuni studi USA, per che questa “rifinitura” della nostra igiene casalinga sia in grado, ad esempio, di eliminare tutti i vari virus dell’influenza. Che non è poco! Ma per quanto riguarda i batteri, che sono in genere più resistenti, il discorso è un po’ diverso.

    Aceto, ottimo per l’igiene della casa e della persona

    Prendiamo il batterio della Salmonella, che si trasferisce dai cibi crudi (incluso il guscio delle uova) ai nostri recipienti o al tagliere di cucina. Una disinfezione con l’aceto non è in grado di ucciderlo, per questo, se vogliamo stare sicure, dobbiamo utilizzare altri e più efficaci prodotti per la pulizia. Tuttavia, molto esperti sono abbastanza scettici sulla reale efficacia igienica dei detersivi aggressivi. In linea generale, per stare sicuri di non vivere in un ambiente favorevole a focolai infettivi, è sufficiente pulire con una certa energia e semplice acqua calda saponata le superfici e i pavimenti di casa. Quanto all’aceto, a parte i batteri più resistenti, che comunque, se presenti nel cibo crudo, si eliminano semplicemente con una cottura almeno a 60°, è senza dubbio un ottimo igienizzante.

    Ad esempio, possiamo usarlo anche quando facciamo il bucato, aggiungendone un pochino in lavatrice al posto dell’ammorbidente. Non solo la nostra biancheria sarà perfettamente pulita, ma anche molto più morbida. E che dire dell’efficacia dell’aceto di mele per combattere inestetismi della pelle dovuti proprio a processi infiammatori? Basta usarne un po’ per la pulizia del viso o come ingrediente in maschere e creme bio, per vedere il suo effetto lenitivo. Quindi, anche se non uccide tutti i batteri che esistono, sicuramente l’aceto può tranquillamente essere utilizzato per una perfetta igiene della casa e della persona.