L’abuso di alcool si può contagiare, specialmente tra partner

da , il

    Abuso alcool contagio

    L’abuso di alcool è una forma di dipendenza estremamente pericolosa, perché alla lunga può portare a gravi patologie che possono anche avere esiti letali. In genere si comincia in giovane età, magari per emulare le “gesta etiliche” di amici o partner, e poi si rimane vittime di un circolo vizioso dal quale riemergere è difficile e doloroso. Una delle mode che sta letteralmente dilagando tra i giovani e giovanissimi, è quella del binge drinking, ovvero, quella deleteria forma di “sfida” che porta, in una sola serata (in genere nel week end, quando si esce con gli amici o si organizzano party in casa) a scolarsi una serie indefinita di drink nel più breve tempo possibile.

    Conseguenze facilmente intuibili sono sbronze colossali, che possono addirittura portare a conseguenze gravi come collassi e coma etilico. I giovani americani (la moda è partita da lì, ma è destinata ad espandersi), pur di garantirsi uno “sballo” eccezionale (nel senso di fuori dalla norma, straordinario), arrivano ad utilizzare tampax imbevuti di bevande fortemente alcoliche (vodka, gin, tequila ecc) da infilare nella vagina o nel retto, ovviamente rischiando seriamente di rovinarsi per la vita.

    Secondo uno studio condotto dallo psicologo Simon Sherry della Dalhousie University di Halifax (Canada), bere in modo smodato è un comportamento altamente contagioso, proprio come un virus, come un’influenza qualsiasi. Si trasmette con estrema facilità soprattutto all’interno di una coppia, quando ad esempio la pratica del binge drinking è consuetudine per uno dei due partner. Ne consegue, logicamente, che le “cattive compagnie” sono fortemente indiziate di espandere il fenomeno dell’alcolismo in età giovanile.

    Lo psicologo non fornisce consigli su come agire per arginare questa piaga, certamente ci sono tantissime concause che possono portare un teenager ad indulgere all’abuso di alcool, come disagio adolescenziale, scarsa autostima e bisogno di sentirsi parte di un gruppo, senso di abbandono, anche, naturalmente, debolezza di carattere, facilità ad essere influenzati da personalità dominanti.

    Comunque sia, è compito di educatori e famiglie vigilare attentamente sui comportamenti dei propri ragazzi, non sottovalutando questo genere di inclinazioni dannose, che testimoniano comunque di un malessere se protratti nel tempo. Lo studio del dott. Sherry è stato pubblicato sulla rivista Psychology of Addictive Behaviors.