Kirsten Dunst ha sofferto di depressione, ma è riuscita a guarire grazie alla terapia

da , il

    Kirsten Dunst depressione

    La depressione è una gran brutta bestia, e lo sa bene anche Kirsten Dunst, la bella, giovane, talentuosa attrice americana che è stata una vera e propria enfant prodige del cinema, avendo cominciato a recitare praticamente da bambina. Forse proprio per questo, per il peso del successo e la fatica di mantenerlo, Kirsten ha cominciato troppo presto a sperimentare le prime crisi depressive, come ha raccontato in un’intervista riportata dal mensile Ok Salute. “Ho iniziato a stare male nel 2008. Il peso di tutte le responsabilità, per una allora giovane come me, e gli effetti della costante pressione e presenza dei Media, mi sono piombati addosso all’improvviso”, ha raccontato la diva di Superman.

    Ma per fortuna, Kirsten ha deciso di non ignorare i segnali del suo disagio, e ha chiesto aiuto a dei professionisti. “Dopo alcune settimane di malessere profondo, ho seguito il consiglio di parenti e amici fidati e sono andata alla Cirque Lodge, una clinica americana per il trattamento delle dipendenze e della depressione. E’ situata a Sundance, tra le montagne dello Utah. Ho fatto benissimo a ricoverarmi. In pochi mesi sono resuscitata”.

    Per la Dunst, attrice praticamente da sempre, era importante recuperare un rapporto più intimo con se stessa, e con le proprie aspirazioni e desideri di essere umano, per fare il punto e, naturalmente, riprendere in mano la propria carriera con più slancio, consapevolezza e determinazione. Per effettuare un percorso di questo tipo, però, è stata indispensabile la terapia, così come il fatto di aver potuto parlare del suo problema depressivo, tirarlo fuori senza inutili reticenze.

    “Io credo che la maggior parte degli esseri umani prima o poi attraversi un periodo di depressione, lieve o grave. Le persone non ne parlano, ne sono imbarazzate. Se non mi fossi aperta al percorso terapeutico non avrei potuto tornare a lavorare, e meno che mai recitare in un film doloroso come Melancholia, tutto imperniato sulla depressione.

    Quella del regista Lars von Trier però, non la mia! (…) Per fortuna il mio lato oscuro si è diradato. Anzi, direi che è sparito”, ha concluso la bella Kirsten. Parole di speranza, perché ci testimoniamo di come la depressione sia un male democratico, che certo non guarda in faccia nessuno, men che meno i “ricchi e famosi”, ma che con aiuto e pazienza può essere sconfitto. E questo vale per tutti noi.

    Dolcetto o scherzetto?