Kinesiologia: cos’è, come funziona e quali benefici apporta

da , il

    kinesiologia caratteristiche e benefici

    L’etimologia è greca, la derivazione è dalle parole “kinesis”, cioè movimento, e “logos”, cioè scienza: la kinesiologia è una disciplina alternativa che si occupa dello studio del movimento e delle sue implicazioni sull’equilibrio psico-fisico di una persona. Una metodica olistica relativamente giovane, nata negli anni sessanta del secolo scorso negli Stati Uniti, che però può vantare già numerose versioni, ramificazioni e interpretazioni differenti. Ecco cos’è, come funziona e quali benefici apporta.

    Kinesiologia: cos’è, come funziona e quali benefici apporta

    La kinesiologia, come anticipato, è lo studio del movimento. Nasce negli anni sessanta, negli Stati Uniti e, più precisamente, ad opera di un chiropratico a stelle e strisce, George Joseph Goodheart Junior, nel 1964.

    In particolare, è una disciplina olistica che, attraverso specifici test muscolari, permette all’esperto di valutare lo stato di equilibrio di una persona su più livelli: fisico/strutturale, mentale/emotivo, biochimico/nutrizionale.

    Nel corso del test, l’esperto nella metodica esercita una pressione su arti e muscoli, verificando la rapidità e la qualità della risposta muscolare. Per fare questo, prende in considerazione il muscolo indicatore generico e il muscolo indicatore specifico, relativo a una precisa area del corpo.

    I benefici

    La kinesiologia promette di garantire un riequilibrio efficace del sistema corpo/mente, migliorando la coordinazione motoria, ma anche agendo, tra le altre, sull’area percettivo/sensoriale e su quella organica. Garantisce un raggio d’azione a 360°, stimolando positivamente sia i muscoli, sia l’apparato scheletrico, sia la mente e la psiche.

    Per sperare di ottenere qualche beneficio, è necessario affidarsi a mani esperte, a professionisti debitamente formati con corsi specifici.

    SCOPRI LE TECNICHE DI RILASSAMENTO MUSCOLARE

    Non una sola kinesiologia

    Nata la kinesiologia anche le sue diverse versioni e variazioni non hanno tardato ad arrivare. Dalla kinesiologia applicata, alla kinesiologia emozionale, ideata nel 1976 da Gordon Strokes e Daniel Whiteside, che, sulla falsariga della tecnica tradizionale, mira a eliminare stress e tensioni testando più che i muscoli le emozioni di una persona.

    Esiste, inoltre, anche la kinesiologia educativa, nata sempre negli anni settanta del secolo scorso su impulso di un pedagogista d’oltreoceano, Paul Dennison, per aiutare gli studenti a sviluppare al meglio le loro potenzialità intellettive e di apprendimento. Il segreto? Sfruttare l’influenza benefica di alcuni esercizi fisici sull’apprendimento.

    La kinesiologia, poi, è anche la base che ha permesso di sviluppare alcuni cerotti molto utilizzati dagli sportivi di mezzo mondo. Si tratta del bendaggio kinesiologico, una tecnica di trattamento dei disrdino muscolari attraverso l’applicazione di un particolare cerotto, che mira a migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, riducendo dolori e fastidi muscolari e potenziando la mobilità articolare.