Isabelle Caro, simbolo della lotta all’anoressia è morta

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    Isabelle caro morta

    Purtroppo l‘anoressia si è dimostrata ancora una volta quello che è: una malattia mortale. Questa volta ha portato via Isabelle Caro, attrice e modella francese, la ragazza che nel 2007 aveva prestato il suo corpo smunto ad una campagna shock firmata da Oliviero Toscani. Un’iniziativa che aveva sollevato tantissime polemiche, proprio per la crudezza delle immagini. Ma la storia di Isabelle Caro è diventata comunque un simbolo, insieme alle sue foto, di quella che può essere definita la conoscenza della malattia. La pelle e le ossa da questa ricoperte, il seno vuoto, le costole…le chiazze della psoriasi, hanno fatto capire cosa effettivamente è l’anoressia: cosa succede quando non si inverte la rotta.

    L’improvvisa notorietà avevano dato alla ragazza uno spunto in più per lottare contro la malattia, ma non era facile. Nel 2007, quando Toscani l’aveva scelta, pesava 31 chili ed era alta 1,64 cm. Aveva già iniziato un percorso di rinascita: l’anno precedente aveva toccato i 25 chilogrammi di peso. Uno scricciolo di donna, che ha avuto il coraggio di mettersi a nudo, sulle foto e sulle pagine di un libro, la sua autobiografia, edita da Cairo Editore, in Italia, e pubblicata nel 2009: “La ragazza che non voleva crescere, la mia battaglia contro l’anoressia”. Ha voluto gridare al mondo la sua sofferenza eppure se ne è andata in silenzio. Pensate che è morta più di un mese fa, il 17 Novembre scorso in un ospedale di Tokyo, dove era ricoverata da un paio di settimane per una polmonite. La sua scomparsa però è stata tenuta nascosta, almeno fino a ieri. A darne notizia, il quotidiano svizzero “20 minutes” e poi il settimanale francese Paris Match.

    L’anoressia è una malattia pericolosa, difficile da affrontare e da superare. Isabelle nonostante gli sforzi non ce l’ha fatta. Aveva 28 anni e soffriva di questa patologia da quando era poco più di una bambina. Ma una speranza c’è, non bisogna mollare, come testimonia l’ultima campagna informativa dell’ABA (associazione che da anni si occupa di anoressia e bulimia). E’ per questo che ho scelto di ricordare Isabelle con una foto del suo volto, sorridente….