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Ipomenorrea: sintomi, cause e rimedi naturali

Ipomenorrea: sintomi, cause e rimedi naturali

L'ipomenorrea è un disturbo del ciclo mestruale che si caratterizza per una ridotta perdita di sangue rispetto alla normale durata e intensità fisiologica. Questo sintomo, che denota una variazione anomala del flusso mestruale, non è comunque causa di infertilità nella donna. Diversi metodi sono disponibili per curare la patologia, tra cui anche i rimedi naturali.

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    Ipomenorrea: sintomi, cause e rimedi naturali

    Quali sono i sintomi, le cause e i rimedi naturali utili per l’ipomenorrea?
    In campo medico, l’ipomenorrea è caratterizzata da mestruazioni scarsamente abbondanti e di breve durata. Per molti aspetti non si definisce una malattia vera e propria, infatti per alcune donne un flusso mestruale scarso è un vantaggio, ma è necessario non sottovalutarne la portata. Tuttavia, è anche importante non confondere l’ipomenorrea con il ciclo mestruale caratteristico di alcuni periodi della vita di una donna, come appena dopo la pubertà e poco prima della menopausa, a causa di un’ovulazione irregolare e di un endometrio irregolarmente sviluppato.

    L’ipomenorrea è la condizione in cui il ciclo mestruale si presenta più scarso della norma, ovvero meno di 20 ml rispetto ai circa 35 ml di un flusso normale, e di breve durata. Generalmente, se l’episodio è di natura occasionale può essere tranquillamente trascurato come una condizione episodica e di poca importanza. Tuttavia, se l’ipomenorrea è persistente, e ripetuta nel tempo, è necessario intervenire e ricercarne le cause. Spesso, l’origine è dovuta ad una disfunzione ghiandolare o a malattie a carico dell’utero. Talvolta, nelle donne che hanno oltrepassato i 40 anni, la mestruazione scarsa può preannunciare l’arrivo della menopausa, ma è comunque necessario rivolgersi ad uno specialista per monitorare il proprio stato di salute.
    L’ipomenorrea può essere distinta in due tipologie:

    • ipomenorrea primaria, quando è causata da una qualsiasi alterazione della struttura anatomica dell’utero o in seguito ad un’ipoplasia dell’utero;
    • ipomenorrea secondaria, nel caso in cui l’origine scatenante derivi da eccessivi traumi psicologici o fisici, come intensa attività fisica, stress, malnutrizione e così via.

    L’ipomenorrea è di per sé un sintomo di un disturbo del ciclo mestruale. Tuttavia, qualsiasi irregolarità delle mestruazioni può essere un possibile campanello d’allarme per altre patologie correlate, come ad esempio:

    È stato, inoltre, dimostrato che le pazienti che hanno sofferto d’ipomenorrea nel periodo dell’adolescenza siano maggiormente predisposte ad avere un apparato genitale, oltre che generale, meno sviluppato: in alcuni casi, infatti, si può parlare di infantilismo, ovvero la permanenza patologica di caratteri somatici, sessuali e talvolta psichici dell’età infantile.

    L’ipomenorrea può essere provocata da molteplici cause. Spesso l’origine è da ricercarsi in una disfunzione ovarica o in malattie a carico dell’utero. Si stima che almeno una volta nella vita di una donna, possa presentarsi un caso di ipomenorrea: questo può trovare la sua causa nelle scorrette abitudini quotidiane, ma può essere anche legato alla genetica. Non è raro, infatti, soffrire di ipomenorrea a causa della costituzione fisica, che non dipende da nessun fattore se non dai geni. Per averne la certezza basterà andare alla ricerca di una familiare con una storia clinica simile.
    Oltre a una condizione genetica, a causare l’ipomenorrea possono essere fattori come:

    La sindrome di Asherman è una malattia caratterizzata dall’ostruzione della cavità uterina da parte di un tessuto cicatriziale e della quale l’ipomenorrea è uno dei tanti sintomi, così come potrebbe esserlo l’amenorrea secondaria, o primaria, a seconda dei casi. La quantità della riduzione del ciclo è strettamente correlata con l’estensione delle aderenze intrauterine.

    Le dimensioni inadeguate dell’utero possono essere alla base di un ridotto flusso mestruale poiché la superficie sanguinante è più piccola del normale. L’ipomenorrea è quindi una possibile conseguenza di una isterectomia parziale o di altre operazioni chirurgiche sull’utero.

    Raramente l’ipomenorrea indica un’ipoplasia, cioè uno sviluppo anormale, incompleto o ridotto, a carico dell’utero. Ciò riduce o elimina del tutto le mestruazioni.

    I fattori psicologici dovuti a stress possono essere causa principale dell’ipomenorrea. Tali fattori sopprimono l’attività dei centri nervosi nel cervello, che stimolano le ovaie durante il ciclo mestruale, come risultato di una ridotta produzione di estrogeno e progesterone.

    L’ipomenorrea può comparire quando il grasso corporeo è inadeguato o insufficiente oltre certi livelli, a causa della malnutrizione o altre problematiche alimentari. In questo caso le mestruazioni vengono ridotte o scompaiono del tutto.

    La pillola anticoncezionale è, molto probabilmente, la causa più comune di ipomenorrea, infatti l’assunzione di contraccettivi ormonali può influenzare l’entità del flusso mestruale, diminuendolo in modo più o meno significativo. Se le cause dell’ipomenorrea sono esclusivamente associate all’assunzione di contraccettivi orali, non bisogna preoccuparsi eccessivamente, in quanto questo effetto collaterale della pillola anticoncezionale è, molto spesso, desiderato. Tuttavia si consiglia, comunque, di rivolgersi al proprio medico di fiducia, in modo da valutare se l’ipomenorrea sia un effetto collaterale positivo o un eventuale sintomo di una condizione anomala da affrontare.

    In alcuni casi, le cause che provocano uno scarso e breve flusso mestruale vengono considerate benigne, non necessitando quindi di terapie specifiche; mentre determinate condizioni, al contrario, necessitano di trattamenti specifici. Che si tratti di stress, alterazione estrogenica, presenza di cisti, polipi o tumori, è importante agire sulla fonte stessa del problema piuttosto che sul sintomo in quanto tale. Non esiste una cura specifica per l’ipomenorrea, ma solitamente il ginecologo opta per una cura ormonale per risolvere il problema. In caso di malnutrizione, sarà necessario intervenire sull’alimentazione, mentre in presenza di tumori sarà valutabile l’operazione chirurgica. Risulta anche importante non eccedere con l’assunzione di fumo e alcol e seguire dei ritmi quotidiani quanto più regolari possibili, per regolarizzare l’organismo.

    Probabilmente, la complicanza più grave associata all’ipomenorrea, ad esclusione dei tumori uterini, è rappresentato da una possibile difficoltà nel concepimento: infatti, la patologia è indice di uno sviluppo insufficiente della mucosa dell’utero, per cui in presenza dell’ipomenorrea l’ovulazione può non avvenire o essere difficoltosa. In realtà, questa condizione non è stata del tutto dimostrata per ora, ma è pur sempre da tenere in considerazione in caso una donna decidesse di rimanere incinta in presenza d’ipomenorrea. Una condizione di impossibilità invece è collegata all’amenorrea primaria, cioè alla totale assenza del primo ciclo mestruale.

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