Ipocondria: test, cause e cura

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    Ipocondria

    L’ipocondria, un disturbo sempre più frequente dell’epoca moderna, ma non solo. Dal “malato immaginario” di Moliere a oggi l’identikit della persona ipocondriaca poco cambia. Tutto ruota intorno alla profonda convinzione, difficile da estirpare, che si è vittime di una terribile malattia. Ecco cosa si intende, in breve, per ipocondria, quali sono i test utili per diagnosticarla, le cause e la cura.

    Di cosa si tratta

    Come già accennato l’ipocondria è il disturbo caratterizzato dalla convinzione di soffrire di una patologia grave. Convinzione scatenata ed erroneamente supportata dall’interpretazione, altrettanto sbagliata, di alcuni sintomi e sensazioni corporee. È come se il corpo mandasse dei segnali, talvolta solo frutto del suo funzionamento fisiologico, e la persona che soffre di ipocondria ne sovrastimasse caratteristiche e importanza.

    L’ipocondriaco, poi, oltre a essere fermamente convinto di essere gravemente malato, ad associare a ogni semplice formicolio un tumore o un infarto imminente, è alla continua ricerca di conferme e rassicurazioni da parte di medici, specialisti, familiari e amici. Sovrastima i sintomi e sottostima il suo organismo, perché chi soffre di ipocondria pensa di essere un soggetto particolarmente fragile e vulnerabile, facilmente e frequentemente vittima di malattie.

    Il test per scoprirlo

    Più che un test, lo specialista, per diagnosticare con certezza l’ipocondria, valuta la presenza di alcuni sintomi difficilmente ignorabili.

    Cioè, oltre alla convinzione di soffrire di una grave malattia: il persistere della preoccupazione anche dopo aver avuto uno o più pareri medici contrari; il persistere di tale preoccupazione e convinzione per più di sei mesi; la comparsa di disagio e problemi di relazione legati a tale ansia e preoccupazione per il proprio stato di salute.

    Le cause

    Trattandosi di un disturbo psicologico, le cause vanno ricercate nella mente dell’interessato, nel suo vissuto e nel suo processo di crescita. Difficile puntare il dito con certezza, ma sicuramente avere figure di riferimento, quali i genitori o parenti molto vicini, iperprotettivi o particolarmente ansiosi in merito a malattie & co. non aiuta.

    Le cure

    Un problema di tipo psicologico che, come tale, nonostante le resistenze dei diretti interessati, va curato. In particolare, per interrompere i circoli viziosi tipici dell’ipocondria, che vanno dalla percezione scorretta dei sintomi corporei alla continua richiesta di rassicurazioni da parte dei medici fino alla paura ossessiva delle malattie, può essere molto utile sottoporsi a cicli di psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale.