Iperprolattinemia: cause, sintomi e conseguenze

Iperprolattinemia: cause, sintomi e conseguenze
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    Iperprolattinemia: cause, sintomi e conseguenze

    L’iperprolattinemia determina varie alterazioni della funzione riproduttiva; per questo è importante conoscere le cause, i sintomi e le conseguenze di questa malattia generalmente femminile, ma che può colpire anche gli uomini. Causa della disfunzione è la prolattina, l’ormone responsabile della secrezione di latte da parte della ghiandola mammaria, prima e durante l’allattamento. L’iperprolattinemia provoca, molto frequentemente, diverse irregolarità mestruali, che potrebbero essere addirittura causa di una mancata ovulazione mensile. Conosciamo nel dettaglio la malattia.

    La prolattina è un ormone tipicamente femminile prodotto dall’ipofisi, una ghiandola situata vicino alla radice del naso. Questo ormone ha un ruolo molto importante durante la gravidanza: viene, infatti, prodotto in gran quantità e “prepara” il seno alla produzione del latte, in modo che sia disponibile già subito dopo il parto.
    Quando assistiamo a un aumento di prolattina nel sangue, si parla di iperprolattinemia; tuttavia, i suoi livelli tendono ad aumentare normalmente per cause del tutto fisiologiche, come ad esempio:

    • Nel sonno – La prolattina nel sangue aumenta in modo considerevole, per poi stabilizzarsi circa un’ora prima del risveglio.
    • Durante il ciclo mestruale – Un’altra variazione dell’ormone femminile riguarda il periodo di riferimento del ciclo: in genere, si registra un aumento appena prima, e subito dopo, l’ovulazione.
    • In gravidanza – I livelli di prolattina, aumentano durante questo particolare periodo e normalmente si stabilizzano quando finisce la fase di allattamento.

    L’aumento di prolattina nel sangue, detta anche iperprolattinemia, può anche scaturire da cause patologiche e quindi risultare un problema per la salute. Le cause più comuni, in questo senso, possono essere:

    • Adenoma dell’ipofisi, un tumore benigno, detto prolattinoma
    • Adenomi dell’ipofisi non secernenti
    • Sindrome della sella vuota
    • Cushing
    • Tumori maligni delle meningi
    • Tumori ipotalamici
    • Acromegalia

    L’iperprolattinemia può anche avere cause neurologiche come:

    Infine, nel 30% dei casi di iperprolattinemia, le cause sono idiopatiche, ovvero del tutto sconosciute.

    I sintomi dell’iperprolattinemia sono molteplici e presentano un quadro specifico. Possono variare la funzione riproduttiva e di conseguenza il livello di fertilità, fino a provocare, con una certa frequenza, disordini mestruali e altri problemi fisiologici, tra i quali:

    • Amenorrea
    • Galatorrea, cioè la secrezione spontanea di latte dal capezzolo
    • Oligomenorrea
    • Ipomenorrea (mestruazioni scarse)
    • Menoraggie (mestruazioni troppo lunghe)
    • Spotting
    • Cefalea
    • Accumulo di grasso corporeo
    • Aumento della glicemia

    Come è già stato precedentemente detto, gli elevati livelli di prolattina nel sangue sono un campanello d’allarme per la donna, sopratutto se ha intenzione di concepire un figlio. Infatti, la conseguenza più grave in caso di iperprolattinemia riguarda la difficoltà di rimanere incinta o di portare a termina la gravidanza. In ogni caso, sarà cura del medico identificare la causa dell’alto livello di prolattina per stabilire la terapia migliore.

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