Iperfagia: quella voglia di cibo compulsiva e incontrollata

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    Iperfagia

    Iperfagia, l’assunzione eccessiva di alimenti, quella voglia di cibo compulsiva e incontrollata che spinge a mangiare molto più del necessario a tavola e a concedersi spuntini maxi fuori programma un po’ troppo spesso. Ma di cosa si tratta, quali sono le caratteristiche questo rapporto distorto con il cibo, le possibili cause e cure?

    Di cosa si tratta

    Un vero e proprio rapporto distorno con il cibo, quindi. Un rapporto falsato caratterizzato da aumento della sensazione di fame, che è molto più di una fame nervosa qualunque, e dell’appetito. Un aumento anomalo e malsano, che, più che sporadico è frequente e continuo. Un aumento che costringe chi soffre di iperfagia ad alimentarsi in modo eccessivo, a mangiare troppo e stroppo spesso, durante i pasti ma anche nel resto della giornata e perfino di notte.

    Le possibili cause

    La fame aumenta a dismisura, il cibo sembra non bastare mai. Ci si abbuffa senza un motivo preciso, se non la sensazione crescente di appetito. Perché? Sono molte le possibili cause correlate, più o meno direttamente, all’iperfagia. Può essere tutta colpa dell’ansia o di altri disturbi alimentari, come la bulimia, per esempio, ma anche la conseguenza di altre patologie e squilibri endocrini e metabolici, come l’ipertiroidismo o l’ipoglicemia. Anche le terapie a base di alcuni tipi di farmaci, come corticosteroidi o antidepressivi, possono contribuire alla comparsa del problema.

    Le cure utili

    Contro la fame eccessiva, l’appetito che porta a non sentirsi mai sazi, contro l’iperfagia, se non si riscontrano altre cause patologiche, potrebbe essere utile il supporto psicologico. In particolare, la terapia cognitivo comportamentale e la psicoterapia.