Intolleranze alimentari: scovata la falsa celiachia

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    ipersensibilità al glutine

    E’ stata scoperta la “falsa” celiachia, ovvero la sensibilità al glutine, che non è una forma meno grave della celiachia, ma una patologia a se stante. A sostenerlo è una ricerca a più mani condotta dall’Università di Baltimora e dalla Seconda Università degli Studi di Napoli, e pubblicata su “BMC Medicine”. La Gluten Sensitivity è difficile da individuare, a causa della sua natura elusiva, tuttavia in Italia colpirebbe circa 3 milioni di persone. La sensibilità al glutine, sebbene venga spesso confusa con la celiachia, presenta caratteristiche diverse, sia dal punto di vista molecolare che della risposta immunitaria, anche se la causa scatenante rimane sempre il glutine.

    La Gluten Sensitivity, inoltre, presenta sintomi simili a quelli delle persone affette da colon irritabile, come i dolori addominali, gonfiore, emicrania. Tuttavia, la sensibilità al glutine non causa gli stessi effetti della celiachia o dalla sindrome del colon irritabile.

    Gli esperti, così, hanno selezionato un gruppo di volontari, composto da 42 celiaci, da 26 soggetti affetti dal disturbo non identificato, ed il gruppo di controllo. In questo modo, è stata identificata con chiarezza la Gluten Sensitivity, descrivendo anche i confini che la separano dalla celiachia vera e propria. Le due patologie, infatti, sono una reazione al glutine, ma mentre la celiachia è una malattia autoimmune, causata da una reazione immunitaria “errata” che colpisce i tessuti sani dell’organismo, l’ipersensibilità al glutine invece, dipende da prodotti dove la percentuale di glutine è stata aumentata artificialmente. Inoltre, la Gluten Sensitivity scatena una reazione immediata e non provoca i danni tipici della celiachia, sebbene l’intestino ne risulti infiammato.

    Come spiegano i ricercatori:

    La soglia di tolleranza al glutine è individuale. In altre parole una persona può avere problemi di questo tipo mangiando mezzo panino o un solo boccone di pasta. Altre invece possono consumare alimenti ricchi di glutine in abbondanza senza avere conseguenze.

    La sensibilità al glutine può aumentare nel corso del tempo, ma anche scomparire naturalmente senza lasciare danni, diversamente dalla celiachia.