Influenza suina: i sintomi del virus

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    L’influenza suina preoccupa molto le persone, diciamo pure che è la prima causa di preoccupazione generale a livello mondiale, siamo di fronte ad un virus che in teoria è simile a quello influenzale stagionale ma che in pratica spiazza perchè non si sa ancora se riserverà altre sorprese. Oggi vi diamo qualche informazione utile per evitare il panico inutile che questo tipo di cose possono provocare.

    L’Influenza A è aggressiva quanto una qualunque influenza, l’unica differenza sta nella velocità di diffusione e nel fatto che non avendo gli anticorpi per difenderci il rischio di presenderla è abbastanza alto. A parità di pericolosità si ammalano più persone e nei soggetti a rischio c’è più probabilità di avere complicazioni.

    I soggetti a rischio sono le donne in gravidanza, gli anziani, le persone affette da malattie respiratorie e cardiovascolari croniche e i diabetici e, incredibile ma vero, i giovani tra i 2 e i 27 anni. In tutti questi pazienti il vaccino è caldamente consigliato per non dire obbligatorio. Il vaccino per l’influenza A sarà disponibile dal 15 novembre.

    I sintomi dell’influenza A sono quelli di una normale influenza quindi febbre, anappetenza, malessere e sonnolenza a cui si possono aggiungere vomito, diarrea, nausea e mal di gola. La cura da adottare in presenza dell’influenza A è a base di antifebbrili e antinfiammatori, antivirali come zanamivir e oseltamivir.

    Se dovete partire o pensate di farlo, vi consiglio di contattare il numero verde 1500, il servizio è gratuito ed è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. Il contaggio si trasmette per via area quindi cercate di non andare nei posti in cui questa malattia è molto diffusa e se proprio non potete evitarli cercate di stare il meno possibile a contatto ravvicinato con persone che mostrano i segni di influenza.

    Quindi in totale, inutile creare il panico, appena sarà disponibile fate il vaccino ed andrà tutto bene… inutile fare gli eroi e rischiare una brutta influenza, no?

    Foto da:

    www.retepiacenza.it notizie.tiscali.it www.stefanoprisco.eu

    Dolcetto o scherzetto?