Influenza: cosa mangiare e gli integratori naturali per prevenirla

Per curare l'influenza, e i sintomi ad essa associati, è necessario rinforzare le difese immunitarie dell'organismo in modo benefico e naturale, senza aggredirlo con i soliti farmaci da banco. La soluzione ideale è quella di seguire un'alimentazione ricca di specifici nutrienti e affidarsi all'aiuto di integratori naturali per la prevenzione dell'influenza e di altri malanni di stagione.

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    Cosa mangiare e quali sono gli integratori naturali per prevenire l’influenza? Quando si è vittime dell’influenza e di sintomi come febbre, tosse e raffreddore, l’ultima cosa a cui si ha voglia di pensare è quella di seguire una dieta specifica. Infatti, non è raro che una debolezza generale e diffusa inibisca al nostro organismo alcune delle basilari funzioni vitali, tra cui quella di mangiare. Un comportamento che nasce spontaneo, ma che è necessario evitare perchè, secondo gli esperti, per combattere e vincere lo stato influenzale c’è proprio bisogno di consumare determinati cibi e bevande. Vediamo quali.

    Brodo di pollo

    Per evitare di stare a letto con nausea, febbre, raffreddore, tosse e dolori articolari, ogni anno, così come in questo 2017, i medici consigliano il vaccino antinfluenzale alle categorie a rischio, come anziani over 65 anni, bambini, operatori sanitari, malati cronici e donne in gravidanza.

    Per chi, per varie ragioni, non si sottoporrà alla vaccinazione, sarà comunque possibile combattere l’influenza in modo semplice e naturale con del caldo brodo di pollo preparato in casa. Questo è uno dei più conosciuti rimedi della nonna ancora in voga oggi per le sue conclamate proprietà antivirali.

    Recenti studi hanno infatti dimostrato che facendo bollire un pollo si sciolgono alcune proteine che aiutano a rinforzare il nostro sistema immunitario e a togliere le infiammazioni in corso. Il brodo di pollo sarà però ancora più salutare con l’aggiunta di spezie, come aglio, peperoncino, timo disinfettano per liberare le vie aeree, e di un po’ di riso.

    Spremuta d’arancia

    Il principale beneficio dell’arancia è il suo alto contenuto di vitamina C, ma è anche molto ricca di vitamine A e B e di minerali come il calcio, il magnesio, il fosforo e il potassio. Prevenire l’influenza con le spremute d’arancia è uno dei rimedi naturali più conosciuti da sempre.

    L’arancia, infatti, grazi alle sue proprietà è l’alimento ideale per fortificare il sistema immunitario e renderlo più efficace contro l’attacco degli agenti esterni. Inoltre, grazie alle sue proprietà antiossidanti e depurative, è in grado di prendersi cura degli organi interni, come fegato, reni e intestino.

    Per bere un’ottima spremuta d’arancia è importante scegliere frutta biologica, che non sia stata trattata con pesticidi ed altre sostanze dannose per l’organismo. Questo è importante perchè le proprietà benefiche dell’arancia non si trovano solo nella polpa ma anche nella buccia, perchè contiene fibra, vitamine e flavonoidi in grado di proteggere la flora intestinale e combattere le infezioni.

    Porridge di avena

    La giusta alimentazione antinfluenzale comincia ovviamente dalla colazione. Se si è già vittime dell’influenza, o si percepiscono i primi sintomi di malessere, un ottimo alimento alleato per rimettersi in forze è l’avena, o la sua farina. Per poter beneficare delle molteplici sostanze nutritive di questo alimento, spesso si ricorre alla preparazione del porridge.

    L’avena stimola il sistema immunitario e migliora il controllo di zucchero nel sangue. Uno studio ha anche dimostrato che il beta-glucano, un tipo di fibra presente nell’avena, contribuisce a diminuire l’infiammazione intestinale. Questo, quindi, potrebbe contribuire ad alleviare i sintomi come crampi intestinali, gonfiore e diarrea.

    Inoltre, è noto che per riprendersi da un’influenza è importante assumere carboidrati per recuperare le forze. Oltre ai fiocchi d’avena saranno quindi utili anche la pasta e il riso integrali, ricchi di zinco, un minerale che riduce i tempi dell’influenza.

    Aglio

    Utilizzato da secoli come antibiotico naturale, l’aglio risulta un valido alleato per combattere l’influenza perchè ha effetti antivirali e antibatterici. L’estratto di aglio, poi, aumenta la funzione immunitaria e diminuisce drasticamente gli effetti indesiderati dell’influenza e del raffreddore.

    Inoltre, ha la capacità di stimolare il sistema immunitario di chi lo consuma abitualmente. Alcuni ricercatori statunitensi hanno, infatti, verificato che chi usa giornalmente l’aglio nella propria alimentazione si ammala di meno di chi, invece, non lo usa.

    Nel complesso la ricerca ha verificato che il gruppo che assume regolarmente aglio si è ammalato il il 70% in meno rispetto al gruppo placebo. Ma gli studi hanno anche dimostrato che chi consuma aglio regolarmente, non solo si ammala meno spesso, ma guarisce in minor tempo: 3,5 giorni più veloce rispetto al gruppo placebo, in media.

    Acqua di cocco

    L’acqua di cocco viene considerata una bevanda dalle virtù disintossicanti e depurative e per questo ideale in diverse situazioni: aiuta a rafforzare il sistema immunitario, uccide i batteri che causano le infezioni del tratto urinario, reidrata il corpo dopo un’attività fisica, cura i problemi alle gengive e contrasta i virus che causano l’influenza, le malattie infettive e il tifo.

    Inoltre, l’acqua di cocco migliora la digestione e allevia i problemi causati dall’influenza intestinale donando rinnovata energia all’organismo spossato dalla malattia, o in caso di stanchezza cronica.

    Tuttavia, non bisogna abusarne: la dose giornaliera raccomandata è di 40-50 ml. Rispetto alla comune acqua può provocare gonfiori, quindi si consiglia di consumarla cominciando a berne piccole dosi per poi aumentarne la quantità.

    Tè caldo

    Come il brodo di pollo, il tè caldo è un decongestionante naturale che contrasta l’influenza. Il tè contiene anche polifenoli, che sono sostanze naturali presenti nelle piante che possono avere un gran numero di benefici per la salute: dall’azione antiossidante e anti-infiammatoria, a quella anti-tumorale.

    Nel tè verde sono anche presenti le catechine e le teanine, che potenziano la risposta immunitaria e donano un’importante azione antivirale a questa bevanda, utile per la prevenzione dell’influenza. Ci sono poi i tannini, che, oltre ad agire come antiossidanti, hanno anche funzioni antivirali, antibatteriche e anti-fungine.

    Ma non è solo il tè verde ad essere utile contro i malanni di stagione: il tè Echinacea accorcia la durata dei sintomi del raffreddore e dell’influenza, mentre il tè di ibisco ha dimostrato di saper ridurre la crescita di influenza aviaria in una provetta.

    Miele

    Per potenziare gli effetti antivirali del tè caldo è necessario aggiungere il miele. Il miele è da sempre conosciuto per i suoi potenti effetti antibatterici, probabilmente grazie al suo elevato contenuto di composti antimicrobici.

    Secondo alcuni studi questo dolce alimento è anche in grado di stimolare il sistema immunitario, calmare la tosse, contrastare la produzione del muco e ammorbidire la gola. Pertanto, il miele è un ottimo rimedio naturale contro l’influenza, e i suoi sintomi, soprattutto nel caso dei bambini.

    Per assumerlo si può mischiare mezzo cucchiaino (2,5 ml) di miele con un bicchiere di latte caldo, acqua o una tazza di tè. Questo è un idratante, un lenitivo per la tosse, ed è una bevanda antibatterica. Tuttavia, è necessario ricordare che il miele non deve essere somministrato ai bambini al sotto dei 12 mesi di età.

    Zenzero

    Le consolidate proprietà alternative dello zenzero fresco rendono questa radice ottima contro diversi tipi di nausea, da quella in gravidanza a quella del trattamento chemioterapico. La sua azione, però, non finisce qui, infatti è conosciuto anche come rimedio per combattere il mal di gola, tener sotto controllo la febbre e liberare dal muco.

    Caro anche alla medicina cinese, lo zenzero non deve mai mancare in caso di influenza o raffreddore perchè favorisce l’espulsione delle tossine ed elimina le infiammazioni respiratorie, alleviando i sintomi di eventuali infezioni.

    Quando ci si senti spossati, inappetenti e si percepiscono tutta una serie di dolori articolari, tipici dello stato influenzale, lo zenzero può essere ciò che si vuole per riprendersi in fretta. Basterà prepararsi una tisana facendo bollire pezzetti di zenzero fresco.

    Limone

    I benefici del limone sono molteplici ha un alto contenuto di vitamina C, che mantiene il sistema immunitario forte e neutralizza i radicali liberi nell’organismo. Ricco di sostanze alcalinizzanti e antibatteriche, il limone è un ottimo alleato di chi è vittima dell’influenza, perchè, grazie alla presenza di flavonoidi come betacarotene, betacriptoxantina, luteina e zeaxantina, protegge il sistema immunitario.

    Le sue proprietà antivirali sono tali per cui viene spesso consigliato di supportare il periodo più acuto della malattia con l’assunzione giornaliera di limone, seguendo diverse ricette: acqua e limone al mattino, succo di limone da solo o zenzero e limone combinati insieme.

    Tuttavia, è bene considerare che tutti i componenti attivi del limone, o quasi, sono termolabili, quindi non andrebbero scaldati né assunti insieme a zuccheri. Pertanto, il miglior modo per beneficiare delle proprietà del limone è quello di consumarlo a freddo.

    Frutta secca

    Per i mesi autunnali e invernali sarebbe buona norma aggiungere alla propria alimentazione piccole quantità giornaliere di frutta secca, in particolare noci, nocciole e anacardi. Questi alimenti sono importanti per l’organismo perchè sono ricchi di zinco, un minerale che svolge un ruolo importante nella sintesi di enzimi e ormoni, stimola il rinnovamento della pelle e tra gli altri benefici contribuisce alla buona salute della vista.

    Lo zinco, attraverso la frutta secca, è utile a contrastare l’influenza grazie alle sue proprietà antivirali, che supportano il sistema immunitario e favoriscono il corretto funzionamento delle difese del corpo. Uno studio sullo zinco e il raffreddore comune suggerisce che l’assunzione di integratori a base di zinco entro 24 ore dalla comparsa dei sintomi accelera la ripresa con la conseguente riduzione della gravità dei sintomi.

    La dose ideale di frutta secca, pari a 15-20 grammi al giorno, magari assunta a fine pasto o come spuntino, affiancata da un frutto fresco, è la quantità accettabile per arricchire l’alimentazione di nutrienti davvero fondamentali per la salute.

    Echinacea

    L’echinacea purpurea è un integratore naturale a base di erbe ampiamente utilizzato per il trattamento del raffreddore comune e per alleviare i sintomi, così come per rinforzare il sistema immunitario.

    Già precedentemente usata dai nativi americani, e rapidamente diffusa dai coloni del Nord America, l’echinacea è in grado di aumentare alcune risposte immunitarie all’interno del corpo umano e di inibire attività virali come l’influenza. Anche se non è stato dimostrato che può aiutare a prevenire il raffreddore o a catturare i virus influenzali, alcuni studi hanno dimostrato che questa pianta può ridurre la durata e la gravità del raffreddore dal 10% al 30%.

    In farmacia e in erboristeria l’echinacea si trova in vendita sotto forma di succo, tintura madre o estratto secco di radice standardizzato in capsule già preparate. Il dosaggio massimo giornaliero per gli adulti è di 6-9 millilitri di succo fresco, equivalente a circa due cucchiaini da caffè, oppure 1,5-7,5 millilitri di tintura madre, da sciogliere su una zolletta di zucchero o in un cucchiaio di miele, oppure da 2 a 5 grammi, circa due capsule al giorno, di estratto secco di radice.

    Banane

    Secondo recenti studi, le banane sono un alimento miracoloso contro le influenze e un integratore naturale della vitamina B6, oltre che di magnesio e potassio. Inoltre, sono un antipiretico naturale, perché una banana può aiutare ad abbassare la temperatura corporea in caso di febbre, mentre gli elevati quantitativi di potassio e fibre ne fanno anche un ottimo rimedio ricostituente.

    Spesso, le banane sono raccomandate a chi soffre di influenze intestinali con nausea e crampi allo stomaco. Inoltre, vengono consigliate anche in caso di diarrea, grazie al loro alto contenuto di fibra.

    Dolcetto o scherzetto?