Influenza A: il vaccino provoca narcolessia?

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    Il vaccino contro il virus dell’influenza A ha effetti collaterali? Forse si: i ragazzi vaccinati tra i 4 e i 19 anni avrebbero maggiori probabilità di sviluppare i sintomi della narcolessia rispetto ai coetanei non immunizzati. Una tesi che ha basi solide: diversi casi di narcolessia sono stati registrati in 12 paesi del mondo, proprio in quei ragazzi che si erano sottoposti a vaccinazione contro la suina nel 2009. L’ipotesi, che si fonda su misure statistiche, deve però essere confermata. Prima di essere certi dell’esistenza di una correlazione è necessario aspettare l’esito degli accertamenti sulla natura dei casi.

    Il ricercatori del comitato consultivo sulla sicurezza dei vaccini dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che hanno lanciato l’allarme, stanno ora effettuando gli approfondimenti necessari. Stando ai risultati delle ricerche svolte finora, i ragazzi vaccinati tra i 4 e 19 anni correrebbero un rischio di narcolessia fino a nove volte superiore rispetto ai coetanei non vaccinati. Le probabilità di sviluppare la malattia rimangono comunque molto basse (1 caso ogni 12mila). Non è stato invece registrato un aumento significativo del rischio nei bimbi con meno di 4 anni e negli adulti dai 20 anni in su.

    Ulteriori indagini hanno indotto i ricercatori ad ipotizzare che dietro ai casi di narcolessia vi sia una forte componente ereditaria. In Finlandia sono stati registrati 22 casi: i ragazzi avevano in comune un genotipo “chiave”. Il vaccino potrebbe quindi avere effetti negativi e aumentare le probabilità di sviluppare la patologia nei soggetti geneticamente predisposti. A quanto pare, prima di avere un responso definitivo, dovremo aspettare fino al prossimo 31 agosto: data in cui il comitato si pronuncerà sulla questione.