Influenza A/H1N1: un’altra vittima in Veneto, non aveva malattie

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    Una signora veneta di 53 anni: è questo il profilo dell’ultima vittima italiana del virus dell’influenza suina H1N1. La donna, deceduta nell’ospedale di Portogruaro (in provincia di Venezia), a differenza dei pazienti morti nei giorni scorsi per la stessa infezione, non era affetta da malattie pregresse. A dare la notizia del decesso, successivamente confermata dalla direzione regionale prevenzione, è stato Luca Coletto: l’assessore regionale alla Sanità.

    “Purtroppo – spiega l’assessore Coletto – l’influenza è una malattia le cui complicanze, in qualche caso, possono essere gravi o letali anche in persone apparentemente sane. Si tratta però di eventi che, seppur rari, si verificano statisticamente ogni anno, e che quindi non devono destare allarme. Piuttosto – continua – rivolgo un appello a vaccinarsi a tutti coloro che non l’avessero ancora fatto, a cominciare dai portatori di malattie croniche a rischio”. Un invito che mai come in questo momento dovrebbe essere ascoltato, visto e considerato che nelle prossime settimane si registrerà il picco di diffusione dei virus influenzali. Secondo l’assessore, l’influenza si farà sentire fino alla fine di febbraio.

    Con il caso della 53enne, le morti per infezione da virus H1N1 registrati nel Veneto arrivano a quota quattro. Per Coletto i rari decessi, anche quelli meno prevedibili, non devono destare preoccupazioni, perché rientrano nelle statistiche. Inoltre, ha ribadito l’assessore, “tutte le strutture sanitarie della Regione sono perfettamente attrezzate per affrontare adeguatamente anche i casi più gravi”.

    Dolcetto o scherzetto?