Influenza 2015: è tempo di vaccino

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    Influenza 2015 dietro l’angolo? Quindi, è già tempo di vaccino. Anche se il meteo regala ancora l’illusione di stagioni più calde, la realtà parla di un inverno alle porte e dei picchi influenzali altrettanto vicini. L’unica arma vincente per prevenire anche questa ondata di influenza 2015 è il vaccino, che, per la prima volta, è tetravalente. Ecco qualche informazione utile in merito.

    Il vaccino tetravalente

    La composizione del vaccino è studiata e realizzata in base alle indicazioni fornite dall’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e dell’ente di controllo del farmaco europeo, l’Ema. In particolare, il vaccino che promette di tenere alla larga l’influenza stagionale 2014/2015, con i suoi tipici sintomi, è, per la prima volta, di tipo tetravalente. Un vaccino, cioè, in grado di garantire la protezione da ben quattro ceppi virali differenti. In particolare, il raggio d’azione e di prevenzione di questo vaccino versione tetravalente copre: il ceppo A/California/2009; il ceppo A/Texas/2012; il ceppo B/Massachussets/2012; il ceppo B/Brisbane/2008.

    Quando farlo

    La campagna vaccinale dura circa due mesi, cioè da metà ottobre a fine dicembre. È questo il periodo in cui si consiglia di sottoporsi al vaccino chiedendo informazioni presso l’azienda sanitaria competente localmente o presso il proprio medico di famiglia. Una volta effettuata la vaccinazione la sua efficacia comincia dopo due settimane ed è assicurata per i successivi 6/8 mesi trascorsi i quali diminuisce progressivamente.

    Chi deve vaccinarsi?

    Se la prevenzione non è mai una pessima idea e, di conseguenza, il vaccino antinfluenzale potrebbe essere consigliato a tutti, o quasi, in alcune circostanze il consiglio assume i contorni di una raccomandazione vera e propria. In particolare, la vaccinazione in Italia è raccomandata e offerta a titolo gratuito ad alcune categorie di persone più a rischio, come i soggetti di età pari o superiore a 65 anni, i bambini, le persone affette da patologie croniche o oncologiche, le donne al secondo o terzo trimestre della gravidanza, le persone residenti presso strutture socio-sanitarie e il personale sanitario.

    Consigli utili

    Scegliere il vaccino, però, non esclude l’utilità di alcune norme di prevenzione, altrettanto efficaci per contenere la diffusione dei virus influenzali. Tra le regole igieniche più indicate in questo senso sono da annoverare: lavarsi spesso le mani; coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o tossisce; evitare contatti ravvicinati quando si è colpiti dall’influenza, da febbre, tosse e raffreddore.