Influenza 2012/2013: sintomi, prevenzione e cure

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    Influenza 2012 2013

    Sta raggiungendo il picco del contagio l’influenza stagionale 2012-2013, anche detta l’”americana” per l’origine del virus localizzata, appunto, Oltreoceano. Si tratta di un malanno tipico, che però rispetto al ceppo virale dell’anno scorso presenta un grado di aggressività superiore, motivo per cui è importante che le categorie a rischio – bambini, anziani e malati cronici – cerchino di ridurre le occasioni di contagio se non preventivamente immunizzate tramite vaccino. Per tutti gli altri… si può naturalmente cercare di prevenire l’influenza, ma se dovesse capitare di ammalarsi basterà stare a letto, al caldo, assumere tanti liquidi e cibi leggeri, abbassare la febbre con un antipiretico, e avere pazienza.

    Come vedremo, non servono gli antibiotici per le patologie virali, la cosa migliore è quella di rinforzare il sistema immunitario – quando stiamo bene – attraverso la dieta e uno stile di vita sano. Ma vediamo nel dettaglio quali ceppi virali vanno a “comporre” l’influenza stagionale di questo inverno.

    I ceppi virali dell’influenza 2012-13

    Sono due i ceppi virali che hanno portato sul nostro territorio un tipo di influenza più complessa e più “rognosa” rispetto a quella dell’anno passato. Vi ricordiamo, a tal proposito, gli avvertimenti che già a settembre 2012 ci forniva Pierangelo Clerici, presidente dell’Associazione microbiologi clinici italiani: “L’attenzione deve essere alta per la presenza di due nuovi ceppi virali (…) che arriveranno da noi attorno a dicembre con un picco tra gennaio e febbraio e una coda in marzo, si presume che essi incontreranno molte persone non immunizzate”. A questi si aggiunge l’ancora presente virus A/H1N, altrimenti nota come influenza suina, che però ha una contagiosità limitata. Quanto ai due ceppi della nuova influenza, la loro contagiosità è notevole, favorita da ambienti affollati e da un microclima freddo e umido. Ovviamente scuole, asili, ospedali e tutti i luoghi in cui si affollano molte persone sono particolarmente a rischio. Vediamo i sintomi dell’influenza 2012-13.

    I sintomi

    I tempi di incubazione del virus dell’influenza 2012-13 variano da un giorno a 4, poi cominciano ad insorgere i sintomi. Tra questi, visto che si tratta di una patologia infettivo-respiratoria, si segnalano febbre sopra i 38°, naso chiuso, tosse secca, dolori osteo-articolari, debolezza. Nelle persone sane, specie se adulte, la fase influenzale acuta non dovrebbe protrarsi oltre i 4-5 giorni, mentre più insidiosa potrebbe rivelarsi per gli anziani e per i bambini, per i quali potrebbe perdurare fino a 10 giorni. Da ottobre a dicembre era disponibile il vaccino, caldamente consigliato a tutte le categorie a rischio, come le persone affette da malattie croniche e respiratorie, i bimbi sotto i due anni, gli over 65 e le donne in gravidanza per le quali evitare un’influenza è sempre meglio. Vediamo le cure specifiche.

    Le cure

    Come anticipato, per curare l’influenza virale stagionale gli antibiotici non servono, perché agiscono unicamente contro le patologie batteriche. Possono essere eventualmente prescritti in caso di complicanze alle vie aeree come tonsilliti o bronchiti, ma non per la semplice influenza. In presenza dei soliti sintomi, la cosa migliore è affidarsi ad un antipiretico per abbassare la febbre (oltre i 38° e mezzo), e portare pazienza. Rimedi naturali come medicinali omeopatici, aromaterapia (l’olio essenziale di lavanda, ad esempio, è molto indicato) o i classici decotti della nonna sono altamente consigliati. Mangiare leggero, privilegiando alimenti ricchi di vitamina C e stare al caldo e a riposo sono senza dubbio un aiuto all’organismo per rimettersi in breve tempo.