Influenza 2011: 60% dei bambini a letto, sempre meno i vaccinati

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    L’influenza continua a diffondersi, soprattutto tra i più giovani, tanto da aver messo a letto oltre il 60% dei bambini italiani. La prima causa del dilagare dei virus influenzali è senza dubbio la scarsa prevenzione. “Purtroppo quest’anno il ricorso alla vaccinazione è ulteriormente diminuito” ha segnalato il presidente della Federazione italiana medici pediatri (FIMP), Giuseppe Mele, durante la presentazione di una mozione dei consiglieri Udc per promuovere la vaccinazione contro la meningite in età pediatrica.

    Il vaccino antinfluenzale è quasi sempre efficace (nel 70-80% dei casi), ma a causa della cattiva informazione e dei pregiudizi diffusi, troppi genitori evitano di far vaccinare i propri figli, mettendo a rischio la loro salute. I bambini, soprattutto quelli più piccoli, fanno parte delle categorie cosiddette “a rischio”: per loro la vaccinazione si rivela sempre utile ed è fortemente consigliata dagli esperti. A dispetto di questa evidenza, “il ricorso all’immunizzazione fra i bambini italiani – ha osservato Mele – si è ulteriormente ridotto”. Eppure, sempre secondo il presidente della FIMP, “i vaccini sono un dono di Dio e chi li denigra rischia di vanificare una forma di prevenzione che invece è assolutamente necessario perseguire”.

    Per contrastare quella che Mele ha definito “cattiva informazione”, i primi a dover sostenere l’efficacia del vaccino dovrebbero essere i pediatri: sono loro “il primo presidio sanitario sul territorio” per quel concerne la salute dei bambini. Se tutti i pediatri d’Italia avessero la possibilità di vaccinare i più piccoli, come avviene in Piemonte e in Lombardia, “sicuramente avremmo per tutti i tipi di vaccinazione una copertura molto più alta. Eviteremmo il passaggio da un operatore all’altro” ha concluso Mele.

    Dolcetto o scherzetto?