Influenza 2010-2011: il punto della situazione

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    influenza in Italia

    Come abbiamo preannunciato qualche giorno fa, gennaio sarà il mese in cui l’influenza raggiungerà il suo massimo picco di diffusione. Nel frattempo i virus stagionali si sono già dati da fare e, nella settimana dal 20 al 26 dicembre, hanno già colpito oltre 160mila concittadini. E’ quanto emerge dal rapporto Influndet dell’Istituto superiore della Sanità (Iss).

    Nell’ultima settimana presa in esame dai ricercatori dell’Iss, l’incidenza sulla popolazione generale è risultata essere in aumento (2,72 casi su mille contro i 2,05 casi della penultima rilevazione). Le fasce più a rischio, ancora una volta, sono quelle più giovani: i bimbi tra 0 e 4 anni di ietà (quasi 9 casi su mille) e i bambini tra i 5 e i 14 anni (5,84 per mille). Mentre per gli adulti tra i 15 e 64 anni è stata registrata un’incidenza pari a 2,16 casi ogni mille abitanti. I meno colpiti sono, invece, gli anziani che hanno varcato la soglia dei 65 anni di età (meno di un caso su mille). Molti di questi sono riusciti a difendersi grazie alla vaccinazione, gratuita per over65.

    Quali sono, invece, le regioni più colpite dall’influenza nella settimana di Natale? I virus si son fatti sentire un po’ in tutta la penisola, ma ai primi posti della classifica delle regioni più “raffreddate” ci sono le Marche (7,45 per mille), il Piemonte (7,17) , la Liguria (5,20) e la Campania (4,04). Le regioni dove, invece, i sintomi dell’influenza si sono fatti sentire meno tra i cittadini sono la Basilicata, la Calabria e la Puglia. Sarà forse per quello che mangiano? O forse perchè da quelle parti splende sempre il sole? A voi l’ardua sentenza.