Infezioni alimentari, il vademecum dei pediatri per proteggere i bambini

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    Infezioni alimentari proteggere i bambini

    Con il gran caldo dell’estate (e di “Scipione”), le infezioni alimentari diventano un pericolo decisamente più concreto rispetto agli altri periodi dell’anno. Gli alimenti, a causa delle temperature elevate, si deteriorano facilmente e rapidamente, andando incontro ad processo di marcescenza provocato dall’azione di agenti patogeni in grado di infettarci. Basta davvero poco, come un dolce al cucchiaio conservato male, una pietanza già cotta dimenticato fuori dal frigorifero e poi finita di consumare, dell’affettato che abbia preso troppo caldo (magari nel cofano dell’auto), del cibo scongelato all’aria (calda), eccetera.

    Senza contare i batteri che possiamo trasportare noi con il nostro corpo, e magari “trasmettere” ai cibi senza volere. Particolarmente a rischio sono naturalmente i bambini, il cui sistema immunitario ancora immaturo non è in grado di contrastare l’azione infettiva dei germi come possono fare gli anticorpi di un adulto in buona salute. Il pericolo che si corre è quello che i piccoli si ammalino di influenza intestinale, ovvero gastroenterite, ma anche che vadano incontro a intossicazioni e malattie infettive più serie come la salmonellosi.

    Pensando proprio a come proteggere la salute dei bambini, ecco i consigli dei pediatri italiani della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) rivolti a genitori ed educatori:

    1) Lavarsi bene le mani

    Lavarsi bene le mani prima di toccare i cibi è senza dubbio la prima e importantissima regola. Tante infezioni si potrebbero evitare solo con questo semplice accorgimento igienico.

    2) Acquistare alimenti con etichettatura sicura

    Prestare attenzione all’acquisto degli alimenti, preferendo quelli con etichettatura e che siano soggetti a controlli sanitari<. Controllare anche sempre la data di scadenza è molto importante.

    3) Conservare bene i cibi

    Proteggere i cibi dalle mosche e dagli altri insetti e stando attenti a coprirli o a chiuderli in contenitori è fondamentale, perché sono proprio gli insetti a trasportare i microrganismi patogeni. Imparare a conservare correttamente i nostri alimenti (crudi e cotti) in frigo è perciò importantissimo in estate.

    4) Attenzione alla cottura

    Consumare latte pastorizzato o trattato ad alte temperature e mangiare cibi ben cotti (specie la carne, il pesce, le uova e il latte) è davvero una regola aurea. In particolare il pollo e il maiale, se non cotti correttamente sono a rischio, così come il pesce spada fresco. Le uova, poi, non vanno mai lavate con l’acqua prima di essere cucinate, ma semmai pulite con un panno asciutto o della carta da cucina. Questo perché il loro guscio è poroso, se sulla superficie ci fosse qualche batterio, noi con l’acqua lo faremmo penetrare all’interno.

    5) Lavare frutta e verdura accuratamente

    Lavare accuratamente la verdura e lavare e sbucciare la frutta se non siamo sicuri che provenga da coltivazioni biologiche. Il lavaggio va effettuato in acqua corrente, in modo da sciacquare bene via eventuali microrganismi.

    6) Bere acqua sicura

    Bere solo acqua della cui potabilità siamo certi al 100%. Quindi, eventualmente, meglio quella imbottigliata.

    7) Occhio all’igiene

    Inoltre, come misure igieniche preventive quando si hanno in casa bambini piccoli, è buona norma eliminare immediatamente pannolini sporchi di feci e tutti gli indumenti del bebè che ne siano entrati in contatto andranno lavati a 65°. Anche l’aggiunta di disinfettanti in lavatrice, come quelli a base di ipoclorito di sodio, è consigliata. Come si vede, si tratta di semplici regole che, probabilmente, adottate già. Niente panico, solo tanta prudenza e il solito buon senso.