Infertilità femminile: sintomi, cause e cure

Circa il 35 percento dei casi di infertilità di coppia sono ascrivibili alla donna

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    Infertilità femminile: sintomi, cause e cure

    L’infertilità femminile si accerta quando una donna non riesce ad ottenere una gravidanza dopo un anno di rapporti durante il periodo fertile. La perdita della capacità riproduttiva della donna dipende soprattutto con l’avanzare dell’età, ma quali sono le altre cause? Quali sono i sintomi che possono mettere sull’avviso una donna? E quali le cure che si possono mettere in atto per risolvere il problema di infertilità?

    Generalmente le coppie riescono ad iniziare una gravidanza dopo 2-3 mesi di rapporti sessuali. Se dopo un anno di rapporti sessuali non protetti una coppia non riesce ad avere un figlio si dovrebbe ricorrere ad un’analisi sia dell’uomo che della fertilità della donna. L’infertilità dipende per un terzo dalla donna, per un terzo dall’uomo, e per un altro terzo da entrambi contemporaneamente.

    I sintomi

    Il sintomo principale di infertilità è l’incapacità da parte di una donna di rimanere incinta. Nelle donne, i segni di infertilità sono più facilmente riconoscibili rispetto agli uomini: un ciclo mestruale troppo lungo o troppo breve, irregolare o addirittura assente, essere colpite dall’endometriosi, frequenti infezioni batteriche, fibromi dell’utero, tumori della cervice, menopausa, l’anoressia ma anche l’obesità.

    Le cause

    Esistono vari fattori che causano infertilità nella donna:

    - infertilità ovarica: una causa assai diffusa di infertilità femminile è la mancata ovulazione o anovulazione, che dipende soprattutto da problemi ormonali e da disfunzioni endocrine;

    - infertilità uterina: l’infertilità femminile può dipendere da alterazioni dell’anatomia interna dell’utero;

    - infertilità tubarica: l’infertilità è causata da anomalie delle tube uterine che rendono difficile l’incontro dell’ovulo con lo spermatozoo;

    - infertilità cervicale: la causa di infertilità è data da alterazioni anatomiche e funzionali del collo dell’utero che interferiscono con la corretta migrazione degli spermatozoi verso l’utero e le trombe di Falloppio;

    - infertilità genetica: impossibilità ad iniziare una gravidanza o abortività ripetuta per la presenza di anomalie cromosomiche o geniche;

    - infertilità idiopatica: un’infertilità che ha una causa sconosciuta.

    Le cure

    Le cure per trattare l’infertilità femminile dipendono dalle cause dell’infertilità stessa, e per questo motivo è necessario una fase diagnostica precisa e completa grazie ad un endocrinologo riproduttivo, che valuterà la coppia per individuare le possibili cause e i possibili trattamenti per trattare l’infertilità. Nel caso specifico della donna, verranno fatte indagini diagnostiche che possono comprendere esami del sangue, dosaggi ormonali, isterosalpingografia, tamponi vaginali, isteroscopia e laparoscopia.

    Le terapie per trattare l’infertilità vanno dai trattamenti medici quali l’induzione farmacologica dell’ovulazione seguita da rapporti sessuali mirati, alle inseminazioni, fino alle cosiddette tecniche di fecondazione assistita, come FIVET, ICSI, GIFT.