In vacanza nonostante l’incontinenza urinaria

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incontinenza urinaria in vacanza

L’incontinenza urinaria colpisce in Italia almeno 3 milioni di donne su un totale di 4 milioni di pazienti. Un dato enorme, di cui in pochi parlano, per imbarazzo, ma che può arrecare molti disturbi nel normale svolgimento delle attività quotidiane e negli obiettivi che ci si prefigge. Vacanze comprese. Troppe persone, consapevoli di quanto sia difficile viaggiare o godere al meglio della vacanza in caso di incontinenza urinaria rinunciano, con molta sofferenza. E’ onde evitare questo che la Fondazione Italiana Continenza ha deciso di mettere nero su bianco, una serie di consigli pratici degli esperti per affrontare i disagi di una vacanza incontinente.

Incontinenza: va affrontata con serenità
Il primo passo importante è quello di comprendere che l’incontinenza urinaria è un problema serio, ma che deve essere affrontato con serenità, affinché non ci si rimetta in qualità della vita. Solo partendo da questo presupposto si potrà partire per le vacanze ed affrontare anche un lungo viaggio con piccoli accorgimenti (utili poi, magari tutto l’anno). Ecco quali:

Incontinenza in vacanza che fare?
Le donne possono ad esempio usare ausili assorbenti specifici in caso di incontinenza lieve, in grado di assorbire anche l’intero svuotamento della vescica; Per la spiaggia si può optare anche per le mutande assorbenti elasticizzate da ricoprire con un gonnellino o un costume. Nei casi più gravi, come per gli uomini, si può ricorrere ad un “catetere a permanenza” ed anche questo può essere ben nascosto. Per ciò che riguarda l’incontinenza da sforzo (quella per intenderci caratterizzata dalla perdita di pipì in caso di tosse o risa) è importante non farsi trovare impreparati e praticare una buona riabilitazione preventiva e rieducazione al controllo. Conoscere e saper trattenere i muscoli del proprio pavimento pelvico, al momento opportuno è fondamentale per non trovarsi in situazioni di disagio e riacquistare fiducia in se stessi e nelle proprie capacità di autocontrollo. Ma bisogna fare una serie di sedute di riabilitazione dunque agire per tempo. In tali casi sotto al costume basta un assorbente molto sottile. Con gli stessi mezzi è gestibile anche la cosiddetta incontinenza da urgenza. Il tutto ovviamente va fatto sempre affrontando il problema appena si pone, senza imbarazzi, perché come più volte detto anche tra le pagine di Pourfemme, l’incontinenza urinaria femminile si può curare. Perché rimandare a parlarne con un medico? Potrebbe essere l’occasione giusta, anche per non rinunciare alla vacanza meritata.

Foto: Mirjamvandenberg per Flickr

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Mar 31/07/2012 da Cinzia Iannaccio in

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