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In vacanza con l’incontinenza urinaria: consigli utili

In vacanza con l’incontinenza urinaria: consigli utili

Bastano piccoli accorgimenti per non dover rinunciare ad una vacanza anche in presenza di incontinenza urinaria femminile

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    In vacanza con l’incontinenza urinaria: consigli utili

    L’incontinenza urinaria colpisce in Italia circa 3 milioni di donne fra pazienti e non. Un dato enorme, di cui pochi parlano, per imbarazzo, ma che può arrecare molti disturbi nel normale svolgimento delle attività quotidiane e negli obiettivi che ci si prefigge. Vacanze comprese. Troppe persone, consapevoli di quanto sia difficile viaggiare o godersi una vacanza, in caso di incontinenza urinaria femminile rinunciano. Per evitare questo disagio, la Fondazione Italiana Continenza ha deciso di mettere nero su bianco una serie di consigli utili per affrontare e superare i disagi anche in occasione di una vacanza con l’incontinenza urinaria.

    La Fondazione Italiana Continenza è un Ente senza scopo di lucro formato da specialisti del mondo dell’incontinenza: medici, operatori sanitari non medici, farmacisti, aziende del settore e anche persone che ne soffrono, che si pongono l’obiettivo di migliorare la consapevolezza e l’educazione sanitaria dei cittadini, migliorare la qualità dei Servizi Sanitari, e promuovere la ricerca e la sperimentazione scientifica.
    Purtroppo le donne sono maggiormente colpite dall’incontinenza urinaria rispetto agli uomini, e si stima che le donne che ne soffrono siano il 25% della popolazione femminile. E purtroppo il timore di non riuscire a trattenere l’urina e il disagio di trovarsi bagnate portano a rinunciare ad organizzare una vacanza.

    Il primo passo importante è quello di comprendere che l’incontinenza urinaria è un problema serio, ma che deve essere affrontato con serenità, affinché non ci rimetta la qualità della vita. Solo partendo da questo presupposto si potrà partire per le vacanze e affrontare anche un lungo viaggio.

    In caso di incontinenza urinaria femminile ci si deve ricordare di mettere in valigia gli assorbenti specifici, che sono in grado di assorbire anche l’intero svuotamento della vescica.
    Per la spiaggia si può optare anche per le mutande assorbenti elasticizzate da ricoprire con un gonnellino, il pareo o un costume.
    Nei casi più gravi si può ricorrere ad un catetere a permanenza, che anche questo può essere ben nascosto.

    Per ciò che riguarda l’incontinenza da sforzo, quella per intenderci caratterizzata dalla perdita di pipì in caso di tosse o starnuti, è importante non farsi trovare impreparate e praticare una buona riabilitazione preventiva e rieducazione al controllo. Conoscere e saper trattenere i muscoli del proprio pavimento pelvico al momento opportuno è fondamentale per non trovarsi in situazioni di disagio e riacquistare fiducia in se stessi e nelle proprie capacità di autocontrollo. Ma bisogna fare una serie di sedute di riabilitazione e quindi agire per tempo. In tali casi sotto al costume basta un assorbente molto sottile.
    Anche l’incontinenza da urgenza può essere gestibile tramite una buona conoscenza del proprio pavimento pelvico ed un buon lavoro di riabilitazione.

    Vi sono alimenti che se consumati in abbondanza possono avere effetti diuretici, mentre altri possono irritare la vescica. I cibi che hanno un effetto diuretico sono il tè nero, il caffè, l’alcool, il succo di pompelmo, la cipolla. Quelli irritanti per le vie urinarie sono i cibi piccanti, le bevande gassate, e i cibi acidi come i pomodori e gli agrumi. Studi scientifici consigliano invece l’assunzione di tè verde, considerato un vero aiuto contro l’incontinenza urinaria.

    In caso di incontinenza urinaria sono da evitare scarpe con tacco alto, pantaloni molto stretti e indumenti intimi che
    costringano l’addome.

    In vacanza spesso si presentano le occasioni per fare delle passeggiate, andare in bicicletta, nuotare o fare altre attività sportive che comportano sforzi o movimenti che possono creano incrementi della pressione addominale e causare perdite di urina.
    Il fenomeno può essere limitato allenando preventivamente l’area muscolare del pavimento pelvico, e per sentirsi più sicure ci si può comunque aiutare con gli ausili assorbenti specifici.

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