In arrivo nuovo cerotto “intelligente” che avverte quando la ferita è guarita

da , il

    Cerotto intelligente

    Vi ricordate il vecchio cerotto di una volta, grosso, antitraspirante, che si incollava alla pelle e, ahimè, anche alla ferita? Che toglierlo era un’impresa e quando eravamo finalmente riusciti, con mille precauzioni, a rimuoverlo, oltre ai bordi nerastri rimasti sull’epidermide, attorno al taglio rimarginato, ci lasciava la parte bianca e molle come un mollusco? Altri tempi. Ricordo che da bambina mi angosciavo moltissimo ogni volta (e capitava spesso) che cadevo e mi sbucciavo un ginocchio, o mi tagliavo un dito. E non era il dolore a preoccuparmi, e nemmeno il sangue , ma la medicazione!

    Tra alcool puro e cerotto modello scotch, sapevo che mi attendevano momenti bui. Per fortuna, i cerotti di nuova generazione sono molto più confortevoli, e vi farà piacere sapere che attualmente si sta sperimentando un prototipo addirittura “intelligente”. Sarà in grado, grazie all’inserimento di fibre ottiche al suo interno, di tenerci al corrente dello stadio di rimarginazione della ferita, fino ad avvisarci della completa guarigione, senza stare lì ad staccare e riattaccare come siamo soliti fare.

    Si tratta di un dispositivo messo a punto dai ricercatori dell’Università svizzera di Friburgo, finora testato solo su tessuto umano in laboratorio, ma presto prenderanno il via gli esperimenti su modello animale e, infine, sugli esseri umani. La fibra ottica inserita nel cerotto, è in grado di rilevare l’acidità della pelle, che è un indicatore del livello di guarigione, misurando la lunghezza d’onda di un raggio di luce diretto sulla ferita.

    In base al cambiamento del ph epidermico, il cerotto cambia colore e ci avvisa di come stanno andando le cose là sotto. “Abbiamo impiegato 2 anni per metter a punto il dispositivo – ha spiegato uno dei ricercatori, Lukas Scherer – La parte più difficile è stata creare una fibra ottica abbastanza flessibile da poter essere cucita all’interno del cerotto. Ora stiamo sperimentando anche un metodo diverso, che invece dell’acidità controlla alcuni enzimi essenziali alla guarigione”. Non ci resta che aspettare che siano pronti per la vendita!