Il vaccino omeopatico funziona davvero?

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    Il vaccino omeopatico funziona? Difficile rispondere a questa domanda perché effettivamente bisognerebbe prima stabilire se l’omeopatia ha un’azione effettiva oppure no; in alternativa bisognerebbe anche comprendere se le varie vaccinazioni “tradizionali” o per meglio dire allopatiche servono veramente! Insomma come rispondere: è meglio l’omeopatia o la medicina ufficiale? Tale contrapposizione tutta attuale, nella pratica quotidiana non esiste: il medico omeopata è un laureato in medicina ed i rimedi sono complementari (si possono usare insieme) e non contrapposti.

    Vaccinazioni ed omeopatia

    Il discorso della vaccinazione in omeopatia però non è così semplice. La maggior parte degli omeopati (ma dipende a quale scuola di pensiero appartengono) riconosce l’importanza storica oltre che attuale dei vaccini: dunque in caso di categoria a rischio, potrebbero anche suggerire ad esempio la prossima vaccinazione antinfluenzale. Quello che si disconosce però spesso è la necessità di certe vaccinazioni di massa, che alla lunga potrebbero alterare l’equilibrio del sistema immunitario dell’individuo oltre che della specie. Inoltre sempre a seconda della filosofia che il medico omeopata segue, unicismo, pluralismo o complessismo, la risposta terapeutica (anzi in questo caso “di profilassi”), potrebbe essere diversa. Quindi non vi meravigliate se il vostro omeopata non la pensa come quello della vostra migliore amica.

    La differenza tra vaccino allopatico ed omeopatico

    Per principio ogni medicinale omeopatico sembra avere una funzione di vaccino, perché aiuta l’organismo a contrastare una malattia. Ma così non è. Il vaccino allopatico è basato su virus/batteri attenuati o morti che vengono inoculati nell’organismo per stimolare una risposta immunitaria all’agente esterno, in modo che gli anticorpi possano bloccare il contagio o comunque rendere l‘infezione meno violenta. Il farmaco omeopatico è invece basato su dosi infinitesimali di una sostanza che in un paziente sano provocherebbe i medesimi sintomi. Non è dunque un medicinale che deve bloccare un virus, e dunque curare o prevenire una malattia, ma l’individuo con determinati sintomi. La parola vaccino, quindi, così come la intendiamo non è, a pare mio facilmente riconducibile ai prodotti omeopatici. Eppure, quali stimolatori del sistema immunitario sembrano essere perfetti.

    Il vaccino omeopatico

    Il vaccino omeopatico allora funziona o no? Di base i medicinali omeopatici usati con questa accezione hanno un grande successo. Da tempo sono utilizzati con soddisfazione da milioni di persone al mondo. I più famosi? Particolarmente d’attualità l’Oscillococcinum, utilizzato (molto anche nei bambini) per prevenire gli effetti e dunque i sintomi delle infezioni invernali, influenza compresa. Come si assume? Una dose a settimana da settembre a marzo, quale forma di prevenzione, 1 dose ogni 8 ore (per 24h) in caso di insorgenza di primi sintomi ed 1 dose mattino/sera per 4 giorni a sintomatologia evidente. E’ venduto in globuli, da sciogliere sotto la lingua, lontano dai pasti. Con me funziona. E la vostra esperienza?

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