Il vaccino antinfluenzale 2017: come funziona, il costo e gli effetti collaterali

Il vaccino antinfluenzale 2017 può essere di grande aiuto, soprattutto per i soggetti più a rischio, per prevenire il più classico dei malanni di stagione e le sue eventuali complicanze. In questo articolo scopriremo come funziona il vaccino antinfluenzale, quanto costa, a chi è consigliato e quali sono i possibili effetti collaterali.

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    Il vaccino antinfluenzale 2017: come funziona, il costo e gli effetti collaterali

    Il vaccino antinfluenzale 2017 è un preparato che difende il nostro organismo dal virus dell’influenza, che ogni inverno costringe a letto milioni di persone. Si tratta di un aiuto importante, soprattutto per i soggetti più a rischio, che possono incorrere in gravi conseguenze anche prendendo una banale influenza stagionale. Con una semplice iniezione, il vaccino antinfluenzale protegge per tutta la stagione fredda dai ceppi più comuni di virus che circoleranno nei prossimi mesi.

    Ma come funziona esattamente il vaccino antinfluenzale 2017 e quali sono i possibili effetti collaterali? A quali categorie viene consigliato e quando, invece, è sconsigliato farlo? Qual è il costo? In questo articolo approfondiremo tutti questi aspetti.

    Che cos’è?

    Cominciamo col capire bene di cosa si tratta.

    Il vaccino antinfluenzale è una preparazione che ogni anno varia nella sua composizione: infatti, i virus dell’influenza sono tantissimi e si evolvono in fretta, nel giro di pochi mesi possono cambiare le proprie sembianze; di conseguenza, il vaccino della stagione 2016-2017 sarebbe probabilmente inadatto a fronteggiare i nuovi virus influenzali, che nel frattempo sono mutati.

    A cosa serve

    Lo scopo del vaccino antinfluenzale è proteggere dal classico malanno stagionale, l’influenza: tutti ci siamo ammalati almeno una volta e sappiamo quanto è fastidioso restare a letto con la febbre, il mal di gola, la tosse e altri sintomi decisamente poco simpatici. L’influenza è un’infezione delle vie respiratorie che può portare con sé complicazioni anche molto gravi se colpisce determinate categorie di persone. Inoltre, è una malattia estremamente contagiosa, quindi il vaccino antinfluenzale assume un’importanza ancora maggiore, proprio per evitare che l’epidemia si diffonda.

    Composizione

    Come abbiamo visto, la composizione del vaccino antinfluenzale cambia ogni anno per fronteggiare i nuovi ceppi di virus. Quello messo a punto per la stagione fredda 2017-2018 è un vaccino trivalente, formulato quindi per combattere tre particolari virus, due di tipo A e uno di tipo B:

    • A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) che era presente anche in quello precedente.
    • A/Michigan/45/2015 (H1N1), una nuova variante.
    • B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria), anche questo già presente lo scorso anno.

    Esiste anche una formulazione quadrivalente, consigliata solo agli adulti e ai bambini sopra i 3 anni, in cui è presente un quarto tipo di virus di tipo B:

    • B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata).

    Come funziona

    Come tutti gli altri vaccini antivirali, anche quello contro l’influenza agisce stimolando il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici contro un determinato virus, che viene iniettato nell’organismo inattivato. Il nostro corpo combatte così contro un virus debole e lo sconfigge, sviluppando dei linfociti B particolari: questi saranno capaci di riconoscere e di combattere immediatamente il virus già incontrato e già debellato, qualora si ripresentasse.

    Come si fa

    La vaccinazione avviene tramite iniezione intramuscolare e, per gli adulti e per i bambini sotto i 9 anni, è sufficiente una sola dose per tutta la stagione; per i bambini più piccoli che non siano mai stati sottoposti al vaccino antinfluenzale, invece, sono raccomandate due dosi, da somministrare a distanza di almeno un mese. La protezione assicurata dal vaccino diminuisce con il passare dei mesi, ma solitamente è sufficiente a coprire tutto il periodo critico, ossia i mesi autunnali e invernali.

    Quando farlo

    Quando fare il vaccino antinfluenzale è una domanda che si fanno in molti: bisognerebbe sottoporsi a vaccinazione il prima possibile, non appena la preparazione diventa disponibile, possibilmente entro la fine del mese di ottobre. Servono infatti almeno due settimane affinché il vaccino cominci ad avere effetto, quindi è bene essere già coperti dalla protezione quando la stagione influenzale raggiunge il suo picco (generalmente tra dicembre e gennaio).

    A chi è consigliato e quanto costa

    Il vaccino può essere somministrato a chiunque sopra i 6 mesi di età che non presenti controindicazioni specifiche, mentre è fortemente consigliato per alcune categorie particolarmente a rischio, che hanno accesso al vaccino gratuitamente:

    • Ultrasessantacinquenni, a causa del loro sistema immunitario fisiologicamente più debole.
    • Donne incinte nel secondo e terzo trimestre: l’influenza può infatti trasmettersi al feto, con complicazioni che possono diventare anche molto gravi per l’andamento nella gravidanza; non è invece consigliato nel primo trimestre.
    • Immunodepressi e persone che soffrono di particolari patologie: asma, diabete, malattie renali, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, AIDS, fibrosi cistica, tumori, malattie polmonari croniche ostruttive, malattie degli organi ematopoietici, malattie epatiche, obesità.
    • Bambini e adolescenti sottoposti a trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico.
    • Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.
    • Ospedalizzati a lunga degenza.
    • Medici e personale sanitario di assistenza.
    • Addetti ai servizi di primario interesse collettivo, quali Forze di polizia, Vigili del fuoco, insegnanti e altre categorie di lavoratori socialmente utili ecc.
    • Persone a contatto con animali quali macellatori veterinari, allevatori, addetti al trasporto di animali vivi ecc.

    Per tutti gli altri soggetti che vogliono sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale, il costo del vaccino è intorno ai 12-18 euro.

    Controindicazioni

    Ci sono soltanto alcune categorie di persone per le quali il vaccino è controindicato:

    • Neonati sotto i 6 mesi di età.
    • Donne nel primo trimestre di gravidanza (nessun problema, invece, durante l’allattamento).
    • Soggetti che hanno avuto reazioni avverse a vaccini antinfluenzali precedentemente.

    Non ci sono invece controindicazioni per i soggetti allergici alle proteine delle uova, per quelli affetti da infezione HIV o da altre immunodeficienze congenite o acquisite e nemmeno per le donne che stanno allattando. Inoltre, possono vaccinarsi in tutta sicurezza anche coloro che hanno già contratto l’influenza, anche nel caso in cui la malattia sia ancora in corso al momento della somministrazione del vaccino. In ogni caso, è bene sempre consultarsi con il proprio medico prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di vaccino o terapia; sarà lui a stabilire se esiste qualche tipo di rischio per cui è meglio evitare di vaccinarsi.

    Benefici del vaccino

    Sicuramente sono di gran lunga superiore i benefici del vaccino antinfluenzale rispetto agli eventuali effetti collaterali, che sono molto rari e per lo più di lieve entità. Tuttavia, è bene essere a conoscenza delle complicazioni che possono derivare dalla somministrazione del vaccino contro l’influenza.

    Tra i benefici, ovviamente, rientra la prevenzione dell’influenza e questo, per le categorie a rischio, riveste particolare importanza: si riduce così significativamente il rischio di un ricovero ospedaliero in quanto, se una persona vaccinata contrae l’influenza, i suoi sintomi saranno molto più lievi e il rischio di complicazioni gravi sarà quindi molto più basso rispetto a una persona non vaccinata che si ammala d’influenza.

    Le donne incinte (nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza) che decidono di vaccinarsi mettono al sicuro anche il loro bambino, che sarà protetto fino ai 6 mesi di vita.

    Infine, l’immunità di gregge è un importante effetto positivo della vaccinazione antinfluenzale, il più importante a livello sociale: se molte persone sono immuni al virus dell’influenza, questo non riuscirà a diffondersi e così beneficeranno della protezione anche tutti quelli per cui il vaccino antinfluenzale è controindicato.

    Possibili effetti collaterali

    Come abbiamo detto, gli effetti collaterali al vaccino antinfluenzale 2017 sono rari, per la maggior parte di lieve entità e di breve durata. I più comuni sono:

    • Reazioni locali come dolore, rossore o gonfiore nel punto in cui è stata fatta l’iniezione.
    • Febbre bassa e dolori muscolari, se si verifica una reazione eccessiva al preparato; i sintomi spariscono comunque nel giro di pochi giorni.

    Questi effetti insorgono solitamente dopo 6-12 ore dalla somministrazione del vaccino e spariscono nel giro di uno o due giorni senza bisogno di terapie né cure.

    È bene inoltre ricordare che il vaccino antinfluenzale è un trattamento sicuro, che nella maggior parte dei casi non provoca l’influenza. Contrarre l’influenza nelle due settimane successive all’iniezione del vaccino è un’eventualità rara ma possibile: questo non significa che il vaccino non ha funzionato o che ha provocato l’influenza; significa semplicemente che ancora non si è attivata la memoria immunitaria delle cellule e quindi l’organismo della persona vaccinata è esposto ai virus influenzali esattamente come lo sono le persone non vaccinate.

    Rimedi naturali

    Sebbene il vaccino antinfluenzale sia un ottimo modo per evitare di contrarre la malattia stagionale e rappresenti il metodo più efficace per contenerne la diffusione, esistono una serie di altre semplici accortezze che possiamo mettere in atto per proteggerci dai virus dell’influenza. Innanzitutto, per prevenire l’influenza bisognerebbe seguire una dieta sana, particolarmente ricca di vitamine, in particolare la C e la A, bere molto e mangiare molta frutta e verdura; esistono inoltre una serie di rimedi omeopatici contro l’influenza e alcune indicazioni che medici e personale sanitario consigliano di seguire per limitare il rischio di contrarre la malattia:

    • Lavarsi le mani più volte al giorno, sempre usando acqua e sapone.
    • Evitare luoghi troppo affollati e chiusi, dove il virus potrebbe circolare.
    • Coprirsi sufficientemente quando si esce per evitare di prendere freddo o di subire gli effetti negativi degli sbalzi di temperatura troppo bruschi.
    • Evitare il contatto con persone già affette dall’influenza; il virus si trasmette molto facilmente, quindi meglio stare alla larga da chi lo ha già contratto.

    Photo by Dave Black / CC BY

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