Il vaccino anti TBC per guarire dal diabete? Scoperti effetti positivi sul sistema immunitario

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    Vaccino TBC contro diabete

    Ottima notizia relativa al trattamento del diabete mellito: il vaccino anti TBC potrebbe, in futuro, svolgere un ruolo terapeutico nella cura di questa invalidante malattia del metabolismo. Come ben sappiamo, il diabete mellito di tipo I, ovvero quello che si presenta nella forma più grave, che insorge in età giovanile quando non infantile, e che necessita di quotidiane iniezioni di insulina, è determinato da una mancata produzione dell’ormone insulinico – indispensabile per l’assorbimento degli zuccheri nel sangue - da parte del pancreas, difetto che si può arginare ma non curare.

    Ebbene, in questo quadro come si inserisce il vaccino anti-tubercolosi? I ricercatori americani del Laboratorio di Immunobiologia del Massachussets General Hospital, coordinati dalla dott.ssa Denise Faustman, hanno effettuato delle ricerche utilizzando proprio il bacillo di Calmette-Guerin (BCG) che causa la tubercolosi, e hanno potuto osservare come agisca in modo positivo sul sistema immunitario. Spiega la dott.ssa Faustman:

    “Abbiamo osservato che anche basse dosi di BCG possono indurre una regressione transitoria del diabete di tipo I nell’uomo. Un punto centrale dello studio è stata la messa a punto di un metodo per misurare la “morte” delle cellule che distruggono la capacità del pancreas di produrre insulina. Ma non abbiamo solo osservato la scomparsa di queste cellule, abbiamo assistito anche alla ripresa della produzione di insulina perfino in pazienti che avevano un diabete di tipo I da oltre 10 anni”.

    La sperimentazione, infatti, ha coinvolto un piccolo gruppo di persone diabetiche da oltre 15 anni, alle quali erano state somministrate minime dosi di bacillo della tubercolosi alternate a dei placebo, per un periodo di quattro settimane. I buoni risultati, in termini di rimessa in moto del sistema immunitario e di riattivazione nella produzione di insulina (sufficiente a parlare di regressione della malattia), fanno ben sperare per una futura terapia che si riveli più efficace e risolutiva nella lotta contro il diabete.

    Dolcetto o scherzetto?