Il sonnambulismo è ereditario: la causa in un gene

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    Si alzano nel sonno e, in modo del tutto inconsapevole, camminano, si siedono, borbottano e potenzialmente possono fare qualsiasi altra cosa (per questo è meglio tenere chiuse le finestre). Stiamo parlando dei sonnambuli, che solo nel nostro paese rappresentano l’1-2% dei bambini e lo 0,2-0,3% della popolazione adulta. Ora, uno studio americano della Washington University School of Medicine mette in luce una nuova caratteristica del sonnambulismo: l’ereditarietà.

    Stando ai risultati della ricerca americana, che si è guadagnata le pagine della rivista Neurology, i sonnambuli avrebbero in comune un difetto genetico. Finora gli scienziati hanno capito che il gene difettoso si trova nella regione del cromosoma 20 ed è la causa degli atteggiamenti “anomali” assunti dai pazienti durante il sonno. Il passo successivo della ricerca consisterà nell’identificare con precisione il gene incriminato.

    Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori americani hanno preso in esame la famiglia di una dodicenne affetta da sonnambulismo. Il disturbo del sonno era una caratteristica della famiglia della ragazzina, tanto che di generazione in generazione aveva colpito quasi la metà dei familiari (9 su 22). Dall’analisi del DNA si è scoperto che i familiari avevano in comune il difetto genetico localizzano nel cromosoma 20. Successivi approfondimenti hanno indotto a credere che l’alterazione genetica sia tramandabile: i figli la ereditano in un caso su due.

    “Non sappiamo ancora quali dei geni presenti in questa regione sul cromosoma 20 siano responsabili del sonnambulismo - ha precisato Christina Gurnett, coordinatrice dello studio – scoprirli ci potrebbe aiutare a identificare e trattare questa condizione”.

    Dolcetto o scherzetto?