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Il semipermanente fa male alla salute? Attenzione alle radiazioni

Il semipermanente fa male alla salute? Attenzione alle radiazioni
da in Bellezza, Unghie
Ultimo aggiornamento:
    Il semipermanente fa male alla salute? Attenzione alle radiazioni

    Lo smalto semipermanente fa male alla salute? È necessario far attenzione alle radiazioni?
    Il semipermanente, lanciato sul mercato nel 2010 da un noto brand nails professionale, è quel particolare smalto che, applicato sulle unghie mediante un apposito kit, dura perfettamente per tre settimane. Sempre più diffuso tra le donne di qualsiasi età che desiderano unghie impeccabile per diverse settimane, questo tipo di smalto può, però, essere pericoloso per la salute delle unghia e non solo. Tuttavia, attraverso delle semplici accortezze è possibile limitarne i danni ed avere un aspetto curato senza possibili complicazioni future.

    L’aspetto delle unghie, si sa, dice molto sul nostro stato di salute: per questo è importante curarlo. Lo smalto definito semipermanente è un prodotto fotoindurente in gel che viene applicato sulla superficie delle unghia come qualsiasi smalto tradizionale. Considerato una via di mezzo tra la ricostruzione in gel e il comune smalto, il semipermanente garantisce una maggiore durabilità e un aspetto estetico delle unghia più curato.
    La sua applicazione può essere fatta in un centro estetico specializzato o direttamente a casa propria grazie al kit in vendita. Inoltre, può essere utilizzato sia sulle unghie naturali che su quelle ricostruite. L’elemento importante dello smalto semipermanente, però, non è l’applicazione in sè quanto l’uso della lampada a ultravioletti, indispensabile per rendere lo smalto durevole.

    Di recente, sono stati effettuati diversi studi sull’uso delle radiazioni UV per l’applicazione dello smalto semipermanente. I risultati hanno evidenziato delle possibili conseguenze dannose per la salute di unghie e pelle, ma hanno anche dimostrato la scarsa responsabilità del semipermanente. Ecco nel dettaglio gli approfondimenti:

    • Uno studio pubblicato sulla rivista Jama Dermatology ha sostenuto la possibilità di limitati rischi di tumore e invecchiamento della pelle di mani e piedi, ovvero lì dove agisce la lampada UV. Secondo gli esperti della Georgia Regents University di Augusta (USA), infatti, le radiazioni sono in grado di penetrare all’interno dei tessuti umani, danneggiando così il Dna delle cellule e sviluppando possibili melanomi.
    • Secondo Leonardo Celleno, dermatologo del Centro ricerche cosmetologiche dell’Università Cattolica di Roma, il rischio più concreto, invece, è quello della fragilità della lamina ungueale a causa dei prodotti utilizzati per rimuovere lo smalto semipermanente, lo stesso usato per le unghie ricostruite col gel.
    • Vi è poi la ricerca scientifica portata avanti dallo scienziato Doug Shoon, definito la massima autorità scientifica nell’industria della cura della persona. Per Shoon i reali fattori di rischio per la salute delle unghie non sono le radiazioni, ma i prodotti scadenti e l’uso eccessivo del semipermanente.

    Nonostante i diversi pensieri scientifici, una cosa è certa: il semipermanente fa male alla salute se usato in maniera eccessiva, ovvero una o più volte a settimana.

    L’utilizzo più consono dello smalto semipermanente si effettua con una sola applicazione al mese. Inoltre, sotto accusa sono in particolare le sostanze chimiche e le lime che vengono utilizzate nella realizzazione e nella rimozione del semipermanente. Al contrario, le radiazioni energetiche emanate dalla lampada UV, per l’indurimento dello smalto, risultano a basso dosaggio e per questo presentano una bassa probabilità di causare effetti cancerogeni. Quindi, i veri responsabili dei danni alla salute delle unghia vengono provocati principalmente dalla modalità e dalla qualità dei prodotti usati:

    Impiegati per favorire la buona stesura e una rapida asciugatura dello smalto, possono danneggiare nel tempo la lamina ungueale provocando diverse irritazioni cutanee.

    I composti chimici presenti negli smalti possono risultare reattivi e dannosi sia per l’unghia che per la pelle. Un esempio è la Formaldeide, una sostanza organica che può risultare tossica e corrosiva se ci si espone in maniera massiccia. L’AIRC ha inserito tra le sostanze quasi certamente cancerogene. Tuttavia, è considerata innocua se applicata in piccole dosi.

    Se usata in modo improprio, la lima per unghie può favorire lo sfaldamento dell’unghia. L’uso corretto di questo strumento non prevede troppi passaggi, né una mano troppo pesante e neanche una grana spessa. Una limatura fatta male può incidere sull’effetto finale del semipermanente.

    Per prevenire problemi di invecchiamento cutaneo, fragilità delle unghie ed eventuali danni cancerogeni della pelle, è importante che durante la manicure si tengano in considerazioni delle semplici e precise accortezze:

    • Recarsi in un centro professionale di ricostruzione unghie che garantisca l’uso di prodotti di alta qualità, l’igiene e la sterilizzazione degli utensili
    • Per il fai da te utilizzare solo prodotti e attrezzature professionali e garantiti e seguire sempre le buone pratiche di igiene
    • Non effettuare manicure e pedicure se la pelle ha già dei problemi di sensibilità o infezioni
    • Non eccedere nella frequenza delle applicazioni dello smalto semipermanente o tradizionale, limitandolo alle occasioni speciali
    • Proteggere la pelle con filtri UV e creme solari o con appositi guanti per manicure, che lascino scoperte solo le unghie sotto le lampade UV
    • Limitare le esposizioni agli UV
    • Se si nota qualche anomalia e dei cambiamenti nell’aspetto dell’unghia, consultare immediatamente il medico

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