Il lettino solare fa male?

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    Lettino solare danni

    Il lettino solare è un vero nemico della nostra pelle, anche se ci sembra esattamente il contrario. Oltre a procurarci un’abbronzatura artificiale uniforme e veloce, purtroppo, i raggi UV delle lampade e delle docce solari producono seri danni alla nostra epidermide, sia a livello superficiale che, ahinoi, profondo. Per sensibilizzare sui pericoli per la salute derivanti dall’uso costante dei lettini solari, l’Istituto Anti tumori britannico (Cancer Research UK), in collaborazione il governo scozzese, ha lanciato una campagna shock dal titolo “R UV ugly”?, che con un gioco di parole dice, più o meno: “Sei brutta a causa dei raggi UV”?

    Lettino solare e danni alla pelle, la campagna GB

    La risposta sta nell’immagine simbolo della campagna: un volto di donna diviso a metà di cui una “normale”, e l’altra “letta” da uno scanner a raggi ultravioletti. La differenza è sconvolgente, perché la porzione di viso scannerizzata ci appare completamente rovinata dall’azione degli UV-A, come ustionata e invecchiata senza rimedio. La giovane che ha prestato il suo volto per la campagna si chiama Kelly Hughes, una patita dei lettini solari fin dall’età di 16 anni, che da quando si è vista nella foto shock, ha deciso di dire addio all’abbronzatura artificiale. Una saggia decisione, perché questi infernali strumenti non solo accelerano il processo di invecchiamento della pelle, ma sono tra i principali responsabili dell’aumento dei casi di melanoma specialmente tra i giovani. Proprio come ha dimostrato una ricerca di qualche tempo fa condotta negli USA. Vediamola.

    Lettino solare e melanoma: la ricerca USA

    Il rischio di sviluppare melanoma tra i soggetti che fanno uso costante di lettini, lampade o docce solari è superiore del 74% rispetto alla norma. Se poi i raggi utilizzati sono esclusivamente UVA (senza gli UVB), il rischio aumenterebbe addirittura di 4,4 volte. E’ il risultato di uno studio effettuato nell’University of Minnesota e successivamente pubblicato sulla rivista Cancer, Biomarker&Prevention. Ai fini della ricerca, gli studiosi dell’università americana hanno intervistato 1.167 persone che avevano contratto il tumore, scoprendo che più del 60% era solito usufruire di docce o lettini solari per dare colore alla pelle.

    E’ stato calcolato che “Chi fa largo uso di abbronzatura indoor ha, in totale, da 2,5 a 3 volte più possibilità di sviluppare un melanoma”, parola del dott. DeAnn Lazovich, che ha seguito personalmente la ricerca. Più precisamente, il rischio aumenterebbe in modo significativo con almeno 50 ore di esposizione all’anno o dopo 10 anni di uso continuato e regolare. Non è un caso che il melanoma sia la seconda forma di cancro più diffusa fra le donne giovani, che evidentemente ricorrono all’abbronzatura artificiale molto frequentemente. Purtroppo, nonostante la correlazione sia palese, non se ne parla ancora abbastanza e la disinformazione diffusa mette a serio rischio le nuove generazioni.“L`abbronzatura indoor – conclude Lazovich – è un problema ancora troppo sottovalutato”.